sabato 17 dicembre 2011

[cinema] Arturo


Ambientato a New York (dove sennò?) narra la storia del multimiliardario Arthur Bach, (Russell Brand) zelante quarantenne affetto da sindrome di Peter Pan (gira per Manhattan con la bat-mobile e la Delorean di Ritorno al futuro), seguito come un'ombra da Hobson (Helen Mirren), la tata che lo ha cresciuto, intrappolato nella promessa di un matrimonio di convenienza con la cinica Susan (Jennifer Garner), minacciato dal padre di lei (Nick Nolte). Il padre morto quando era bambino e la madre assente hanno reso Arturo molto fragile; spende e spande per comprare la felicità che non trova, beve fino a stordirsi per dimenticare la disperazione che lo schiaccia, l'unica che lo comprende veramente e cerca di correggere i suoi atteggiamenti folli e aiutarlo è la tata. Quando un giorno incontra Naomi (Greta Gerwig), una giovane che lavora come guida abusiva alla Grand Central Station, ma sogna di scrivere un libro per bambini, e si innamora...
Qualcuno lo considera l'inutile remake dell'omonimo classico del '81 interpretato da Dudley Moore e Liza Minnelli, invece a parte gag scontate e la palese superficialità del protagonista, nasconde un'intenzione sincera. E' carino***

meglio essere ottimisti e avere torto che pessimisti ed avere ragione


Siamo andati, abbiamo mangiato bene e ci siamo divertiti
però sono cotta come una pera

venerdì 16 dicembre 2011

No rest for the wicked


[la diapositiva esprime perfettamente la mia espressione quando ho sentito l'annuncio]
Fino ad oggi nessuno ne aveva fatto parola, allora credevo di averla scampata, invece mi aspetta la consueta reunion natalizia con i colleghi. Domani. Il programma prevede una levataccia per raggiungere il posto scelto dal Mega Ditettore Galattico. Così facciamo anche un giro e prendiamo l'aperitivo. Yeeeeeeeeeeeh! Le colleghe si sono occupate dell'organizzazione logistica. L'unica esentata è quella incinta che aveva già manifestato la sua defezione. Per giunta è gradito l'abito elegante. E non si può rifiutare all'ultimo minuto.
Porca pignatta.

[remember] you are definetely not Shakira


ho infilato un paio di jeans skinny, vita minima, dello scorso anno
bè, non ho ottenuto l'effetto sperato!

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clicca per ascoltare "Tainted love" Soft Cell (1981)

una parola è una parola (aveva ragione il Grinch)


mi sono cadute le braccia

Con le colleghe si è parlato centinaia di volte delle feste consumistiche, dello spirito natalizio che ormai è sparito, dell'inutilità di scambiare regali a) in tempi di crisi b) per puro conformismo. Pensavo fossimo d'accordo. Fermo restando che alla nostra età non abbiamo bisogno di niente, nel senso che se desideriamo qualcosa siamo adulte e possiamo comprarcelo da sole, la decana esordisce con: "la prossima settimana vi porto i regali che vado in ferie e non ci si vede fino al 9 gennaio" (ah però che vacanzina, io per prendere due giorni attaccati devo sperare nell'allineamento dei pianeti). Panico negli occhi della stagista (che è la più giovane ma in realtà lavora con noi da almeno 4 anni) "ma non si era detto niente regali?" azzardo con nonchalance. E lei replica "pareva brutto non scambiare nemmeno un pacchettino". A lei, forse, a noi no! Pure Lobotomix, impegnata nei suoi conti ha sollevato gli occhi dalla scrivania e si è collegata col mondo per poi scuotere la testa rassegnata. Eh no, porcamignotta, se si dice una cosa è quella. Ti pare che oltre a quei pochi regali che nonostante tutto devo fare, adesso si debbano anche aggiungere quelli per le colleghe? E' una congiura.

giovedì 15 dicembre 2011

[curiosità] discolabirintite

Scusate l'ignoranza crassa, perchè Samuel dei Subsonica canta con tipo tre microfoni incollati col nastro adesivo? uno non gli basta?

Spartaco spezza ste catene!


Quest'anno per Natale tanto per cambiare desidero una cosa impossibile allora in alternativa vorrei regalarmi una cosa che da tempo inseguo: la libertà dalle convenzioni. Basta doveri, obblighi, costrizioni. Ad esempio dover fare i regali di Natale, dover festeggiare anche se non ne ho voglia, rispettare i crismi di una festa che non sento. Vorrei essere libera di prendere un aereo e andare dall'altra parte della luna, senza il rimorso di aver scontentato qualcuno.
Si può fare, Santa?

tre passi nel delirio


In città impazza la corsa al regalo ed io sono rimasta i blocchi di partenza! E dire che sono partita in anticipo, è da ottobre che vago alla ricerca di qualche idea geniale, invece niente! Voi a che punto siete?

mercoledì 14 dicembre 2011

[about Me] Quante cose che non sai di Queen #4


La canzone "Do they know it's Christmas" è la mia kryptonite: ogni volta che la ascolto le lacrime escono a fiotti. Questa sera guardando la puntata natalizia di Glee sembravo la fontana del Bellagio di Las Vegas

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clicca per ascoltare "Warm whispers" Missy Higgins (2007)

martedì 13 dicembre 2011

quando si dice "perdere di vista l'obiettivo"

Quando si ha un obiettivo in testa, di prassi ci si focalizza su quel punto e si persegue solo quello, il problema è che io non ho un solo pensiero, ma 156 milioni contemporaneamente, per questo mi distraggo e perdo di vista l'obiettivo. Oggi fiera cittadina per Santa Lucia. Il centro transennato e reso pedonale, nelle vie principali bancarelle d'ogni tipo, alimentari, torroni e salumi la maggioranza, e poi pentole, sciarpe, decorazioni natalizie, scarpe, vestiti, artigianato. Ho parcheggiato a puttamburgo, ho provato a camminare tra i banchi, un delirio. Ho visto i palloncini. Da quando sono stata a Milano desidero quello di Barbapapà. Lo so, sono una donna adulta, non ho figli, vi sembrerà una pazzia. Embè? mi piace e vorrei comprarlo. Per deviare la folla sono andata sotto i portici, da lì mi è venuto in mente di guardare la vetrina del negozio della mia amica Elena, lei non c'era, sono passata oltre, ho prelevato al bancomat, arrivo davanti ad un negozio dove non espongono mai i prezzi sulla merce, per curiosità sono entrata e ho trovato molte cose carine, a prezzi proibitivi (ecco svelato l'arcano, se esponessero i prezzi non entrerebbe nessuno) ho fatto un altro giro, cercando il tizio dei palloncini poi mi è venuto in mente un regalo per il Principe, sono passata nel negozio in questione, si è scaricato l'ipod, sono uscita ho guardato l'ora, veniva tardi per fare la spesa, sono tornata al parcheggio, una volata a casa e giù di corsa al supermercato per comprare i tortellini da fare in brodo, che il mio Principino ha un po' di febbre e ha già detto che stasera andrà a letto subito dopo cena. Entro, infilo nel carrello tutti i vizi possibili per coccolarlo (barrette kinder, croissant alle ciliege, ghiaccioli, crème caramel, baguette alle noci di cui è ghiotto) per poco non dimentico i tortellini (che erano l'unica cosa per cui sono entrata) arrivo a casa, lo trovo fiacco ma meno malato di quando l'ho lasciato dopo pranzo e la prima domanda che mi fa, sapendo che ho fatto un giro alla fiera "hai comprato il palloncino di Barbapapà?"


Caaaaaaaaaaaaaazzo, lo sapevo che avevo dimenticato qualcosa!

[Queen's library] Jane Eyre


clicca per sbirciare la trama su Wikipedia
Su Jane Eyre vidi il film di Zeffirelli del '96 con Charlotte Gainsbourg e William Hurt. Al tempo pensai che nel 800 facevano davvero una vita di merda! Recentemente ho visto l'ultima trasposizione con Mia Wasikowska (perfetta nel ruolo) e Michael Fassbender (troppo bello per il personaggio che interpreta), e mi sono catapultata in libreria per acquistare il romanzo. Ho iniziato a piccole dosi, un capitolo a sera, a giorni alterni, adesso sto macinando pagine su pagine, sta per finire, e vorrei ricominciare dalla prima pagina perchè è bellissimo. Se non l'avete letto lo consiglio senza indugi.


15 dicembre ore 2.55 finito.
FAVOLOSO. Da rileggere assolutamente

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lunedì 12 dicembre 2011

saltatempo


Non ho ancora fatto l'albero di Natale e ho appena ricevuto il primo regalo

[happy hour] Aperitivo da Stefy


Ogni volta che vado a fare una degustazione di vini con annessi e connessi* da Stefy rientro a casa piegata come un gancio, fortuna che abita a 100 metri da casa sennò non saprei come tornare indietro.

* stasera ci siamo sfondate con formaggi caprini, gelatine al Chianti e al Nebbiolo, formaggi aromatizzati alla paprika e ai mirtilli rossi, mostarda di pere e mandarini, salumi della Foresta nera e due pregevoli vini rossi.

domenica 11 dicembre 2011

[cinema] Kinky boots - decisamente diversi


Full monty incontra Priscilla la regina del deserto
Alla morte del padre Charlie Price ( Joel Edgerton) eredita la fabbrica di famiglia, da 4 generazioni, Price and sons, un calzaturificio specializzato in scarpe classiche da uomo. Il giovane scopre che il prodotto in cui credeva tanto il padre non vende più come prima, nonostante gli sforzi per risolvere i problemi finanziari che affliggono l'attività, è costretto a licenziare 15 operai. Tra loro Lauren (Sara-Jane Potts) che prima di congedarsi gli lancia un input cioè di trovare un prodotto di nicchia. Mentre cerca una soluzione a Londra incappa in Simon (Chiwetel Ejiofor), che si esibisce in un locale di drag queens col nome d'arte Lola e lì nasce l'idea di produrre scarpe da donna per uomini. Nonostante qualche problema pratico iniziale Charlie convincerà Simon/Lola a disegnare i modelli e insieme a Lauren proverà a proporli alla fiera di Milano per risollevare le sorti della fabbrica e dei suoi operai. Un piccolo film inglese, senza troppe pretese (licenza poetica) Delizioso***

Domenica sonnacchiosa


come da diapositiva sbadiglio per la noia
Dicembre corre veloce, tra due settimane esatte sarà Natale. Anche quest'anno non ne percepisco l'atmosfera, forse perchè fa caldo. Siamo andati a Milano, come ogni anno in questo periodo, pensando di trovare qualcosa di diverso, più interessante; a parte lo shock dei negozi vuoti non ho visto nulla che catturasse particolarmente la mia attenzione. Sono rimasta delusa.

sabato 10 dicembre 2011

[cinema] The conspirator


Diretto da Robert Redford. Protagonisti James McAvoy e Robin Wright, con Justin Long, Alexis Bledel, Norman Reedus, Evan Rachel Wood, Colm Meaney, Tom Wilkinson, Kevin Kline. 1865 la guerra civile di indipendenza americana sta per concludersi. I Sudisti depongono le armi e si alleano ai Nordisti sotto la guida di Abraham Lincoln. Washington 14 aprile 1865 Sette uomini attentano alla vita del presidente, il suo vice e il segretario di Stato. Lincoln viene assassinato. La nazione è sotto shock. Il giorno successivo vengono individuati ed arrestati i colpevoli, tra di loro una donna, la vedova Mary Surratt, madre di uno dei sospetti cospiratori, fuggito prima dell'attentato, e padrona della pensione in cui avvenivano gli incontri tra i rivoltosi. Per la sua difesa viene assegnato Fredrick Aiken un reduce di guerra nordista pluridecorato, avvocato inesperto. All'inizio il giovane rifiuta l'incarico perchè la crede colpevole, tuttavia ritiene che le spetti un processo equo e il diritto di difendersi così accetta suo mlagrado e avvia un'indagine dove scoprirà la sua innocenza, la parzialità del giudizio di chi la vuole capro espiatorio per calmare le acque e la necessità di schiacciare i diritti del singolo per affermare quelli della nazione. Per lottare con grande dignità per gli ideali in cui crede, contro l'ingiustizia a cui assiste, Aiken si scontrerà con i poteri forti e verrà lasciato solo dalle persone che ama. Ricostruzione storica convincente. Fotografia perfetta. [curiosità] Mary Surratt fu la prima donna condannata a morte per impiccagione. Molto bello****

♫ 226


clicca per ascoltare "The nicest thing" Kate Nash (2007)

venerdì 9 dicembre 2011

[Queen's library] Le prime luci del mattino


L'ultimo romanzo di Fabio Volo l'ho letto oggi, in treno. Me lo ha prestato un'amica. Stavolta la protagonista è una donna (in crisi) e racconta la sua storia sotto forma di diario. Per immedesimarsi in Elena si esprime in modo elementare e risulta forzato. Banale, scontato, una storia qualunque, senza guizzi di originalità. Personalissima opinione: non vale i soldi della copertina. Sembrava di leggere un Harmony, e lo dico senza alcuna intenzione di denigrare la collana Harmony. Decisamente differente da quelli precedenti, anche se avevo riscontrato la stessa impressione nel penultimo, che non mi era piaciuto tantissimo. Senz'altro commerciale.
:( Sad face

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