
Ambientato a New York (dove sennò?) narra la storia del multimiliardario Arthur Bach, (Russell Brand) zelante quarantenne affetto da sindrome di Peter Pan (gira per Manhattan con la bat-mobile e la Delorean di Ritorno al futuro), seguito come un'ombra da Hobson (Helen Mirren), la tata che lo ha cresciuto, intrappolato nella promessa di un matrimonio di convenienza con la cinica Susan (Jennifer Garner), minacciato dal padre di lei (Nick Nolte). Il padre morto quando era bambino e la madre assente hanno reso Arturo molto fragile; spende e spande per comprare la felicità che non trova, beve fino a stordirsi per dimenticare la disperazione che lo schiaccia, l'unica che lo comprende veramente e cerca di correggere i suoi atteggiamenti folli e aiutarlo è la tata. Quando un giorno incontra Naomi (Greta Gerwig), una giovane che lavora come guida abusiva alla Grand Central Station, ma sogna di scrivere un libro per bambini, e si innamora...
Qualcuno lo considera l'inutile remake dell'omonimo classico del '81 interpretato da Dudley Moore e Liza Minnelli, invece a parte gag scontate e la palese superficialità del protagonista, nasconde un'intenzione sincera. E' carino***


















