sabato 31 luglio 2010

[cinema] The box


la locandina recita"dal regista di Donnie Darko e l'autore di Io sono leggenda" considerate le premesse mi aspettavo qualcosa di più! A parte l'ottima interpretazione dei protagonisti (una spanna su tutti Frank Langella) non mi ha colpito più di tanto. Forse ero stanca, per un paio di minuti credo di aver preso conoscenza, oppure dovrei rivederlo, come Donnie Darko, che francamente non ho ancora compreso del tutto, dopo anni...

Depeche Mode Everything counts

venerdì 30 luglio 2010

Il pozzo dell'anima - 21

Bea uscì dalla sala vuota, afferrò la borsa appoggiata su uno scatolone e la giacca appesa in ingresso e infilò la porta senza voltarsi.
- se ne andò nella notte scura e non tornò mai più!
Disse Emma spalancando gli occhi per la sorpresa.
- non posso credere che se ne sia andata in questo modo, l'ultima volta che l'ho vista fare una scena così drammatica avevamo tipo quindici anni! Stavolta si è offesa sul serio!
Esclamò Vittoria uscendo dalla stanza.
- Non era mia intenzione mortificarla. So che lo fa col cuore, solo che dovrebbe capire quando fermarsi.
Tentò di giustificarsi Emma con Carla.
- Oggi mi ha tirato giù dal letto, avrà telefonato dieci volte, alla fine ho accettato di pranzare con lei perchè smettesse di chiamare, e non sapevo ancora che avremmo teso un agguato a Adriano.
- Già, cosa gli avete detto a quel povero cristo?
- Bea voleva scoprire cosa c'era sotto la faccenda della chiesa, ha pensato che lui potesse aiutarci a capire di più e già che c'era voleva rimettere insieme i cocci.
Sottolineò la frase unendo gli indici di entrambe le mani.
Nell'altra stanza Vittoria chiudeva le imposte prima che il temporale le facesse sbattere.
- da qui la battuta sull'agenzia matrimoniale! prosegui
Fece Carla interessata.
- lì per lì sembrava caduto dall'albero, non ne aveva idea, ha collegato un po' di cose, il matrimonio di un collega al quale lei non ha partecipato, quello di Elide, strani comportamenti e gli è venuto il dubbio...poi Bea lo ha cazziato perchè ha mollato subito senza lottare, e pure per l'insolito rendez -vous con Sabrina. Quella proprio non la regge, volavano scintille! ho temuto seriamente che si prendessero a ceffoni!
- non divagare, alla fine della fiera Adriano cosa ha detto?
- che farebbe qualsiasi cosa pur di aiutare Vic a risolvere i suoi problemi. Detto tra noi, è lapalissiano che è ancora innamorato di lei!
Vittoria rientrò nella stanza, le due amiche si voltarono a guardarla senza proferire motto.
- quindi? cosa mi sono persa?
- siediti, dobbiamo parlare, la faccenda è più grave di quanto pensassimo.
- cosa volete che vi dica, non posso presentarmi in questura per dire che ho delle informazioni su un incidente che in realtà è stato un delitto, visto che non so spiegare come faccio a saperlo.
- sei sicura di non averlo sognato davvero?
Lo sguardo feroce di Vittoria fece trasalire Emma
- Cercavo di essere d'aiuto!
- Dovresti parlarne con qualcuno. Intendo uno specialista.
- tipo?
- uno psichiatra.
- bene, adesso dovrò anche andare dallo strizzacervelli.
- l'alternativa è il rebirthing, se ci riprovi, magari capita la stessa situazione.
- dovrei parlarne con Bea.
- facciamola sbollire, domani a mentre fredda ci ragioneremo tutte con calma.

Dovrei imparare a farmi gli affari miei, io e la mia sindrome di Wonder woman, che cerca di salvare il mondo, bel ringraziamento!
Bea uscì dal portone del palazzo di Vittoria con un diavolo per capello.

♫ # 129


in ascolto "Walking on a dream" Empire of the sun

one reason


questo è l'unico motivo che mi viene in mente per alzarmi e iniziare una nuova giornata di lavoro

giovedì 29 luglio 2010

Fermate questo mondo, io scendo qui!


il mondo sta impazzendo, e non si può neanche dare la colpa al caldo! ho appena visto in tv una zuffa tra due squadre di calcio, partita amichevole degenerata in rissa, e gli spettatori incitavano galvanizzati come il pubblico in un incontro di boxe.
Non c'è mai limite al peggio

♫ # 128


in ascolto "Fight for this love" Cheryl Cole

mercoledì 28 luglio 2010

Il pozzo dell'anima - 20

Le tre donne si raccolsero intorno all'amica. La rivelazione le aveva turbate. Bea per spezzare la tensione esclamò:
- ho fatto bene a consultare Adriano!
- tu cosa?
Lo sguardo di Vic passò dall'angoscia alla furia.
- io ed Emma lo abbiamo visto proprio oggi a pranzo.
Vittoria si voltò verso l'altra amica, che fece una smorfia.
- Lo sapevo che mi avrebbe messa in mezzo, fa sempre così!
- e' la verità, eri con me!
- per la cronaca è stata una tua idea andarlo a cercare. Lo sapete come è fatta, quando si mette in testa una cosa non c'è scampo!
Carla tentò di trattenere un sorriso per il simpatico teatrino.
- cosa c'entra Adriano? non avrai tirato in ballo la nostra storia, spero!
Il tono lasciava poco spazio all'interpretazione. Emma chiuse gli occhi, per la seconda volta quel giorno, per non vedere cosa sarebbe successo in seguito.
- Io me lo sentivo che la faccenda della chiesa aveva un risvolto interessante.
- Se vogliamo chiamarlo così!
Disse Carla alzando gli occhi al cielo.
- Tra voi non è finita, lo sanno anche i muri, adesso cerchiamo di capire come fare per provare che Tiziano è stato assassinato e vedrai che si risolverà tutto e tu riprenderai Adriano alla faccia di quella stronza mangiauomini di Sabrina Orlandi.
- Adriano esce con la Orlandi?
Sul viso di Vic il dispiacere si avvicendò con lo stupore.
- le piacerebbe! diciamo che da quando lo hai lasciato lo sta lavorando ai fianchi!
Emma lanciò uno sguardo a Bea che ricostruendo mentalmente la frase capiì la gaffe e cercò di salvarsi in corner.
- Lui ha tenuto a sottolineare che sono solo colleghi, lei ci spera, ovviamente, forse crede che riuscirà a prenderlo per stanchezza!
- è un uomo libero, può fare ciò che desidera, non deve certo giustificarsi con voi!
- sì, questa me la bevo un'altra volta. Vic, sono Bea, ci conosciamo da quanto? 20 anni? tu non hai smesso di amarlo per un secondo e lui pure, se non fosse una situazione grottesca mi farebbe ridere! Diamoci da fare, chiamiamo Adriano e gli raccontiamo cosa ti sei ricordata, così aprono un'indagine e riusciremo a venire a capo di tutto.
- spesso mi domando se ti ascolti quando parli?
La interruppe Carla allibita.
- perchè, che ho detto?
- Ti riferisci a noi come le protagoniste di uno di quei romanzi gialli che ami tanto, e vorrei ricordarti che non lo siamo! occorre valutare la cosa con calma, Tiziano Rivolta è morto 25 anni fa per incidente, non possiamo esordire con la novità che invece è stato ucciso, anche perchè Vic non ricorda come fa a saperlo, non ci sono moventi, nè potenziali colpevoli, chi avrebbe voluto uccidere un ragazzino di 9 anni? Bea, lasciamo perdere, potrebbe non risolversi mai, e causerebbe solo dolore alla famiglia.
- allora chiamiamo Adriano e chiediamo un consiglio!
- non ti stanchi mai di fare l'agenzia matrimoniale o investigativa?
Il tono dolente con cui Emma pronunciò quelle parole urtò Bea.
- sapete che vi dico, vi saluto, fatemi sapere quando sarete intenzionate a capire come gira il mondo!

martedì 27 luglio 2010

sogni a libera interpretazione


la notte scorsa ho fatto un sogno stranissimo: diversi fattori (soldi, felicità, morte)la prima cosa che ho fatto appena sveglia è stata chiamare la persona che nel sogno era trapassata, paradossalmente colei che mi dava la notizia è di fatto la persona che non c'è più da qualche anno, per tutto il giorno ho cercato di trovare un senso al sogno. Di trovare un messaggio. Ho incontrato una persona che non vedevo da parecchio, mi ha fatto i complimenti per la t-shirt che indossavo, le ho raccontato il sogno e con poche e semplici parole lo ha tradotto completamente.

Ho trascorso le ultime
tre ore incollata al pc a studiare una soluzione per le vacanze che si avvicinano, sono fusa, ho gli occhi in mano come Santa Lucia.
EVAPORO

Goodnight!

The Ting Tings - Shut Up And Let Me Go



questa è la colonna sonora della giornata

lunedì 26 luglio 2010

[cinema] Up



non ci sono parole per descriverlo

Instant karma # 53

Rimango incantata ad osservare la foto, sfoglio l'album alla ricerca di una conferma, una dopo l'altra fanno venire a galla ricordi che ho accantonato in un angolo della testa, sospetto che l'astrocitoma, per fare posto, ne abbia sacrificato qualcuno, sono flashata e Davide mi guarda senza parlare.
- il medico strafigo, quello di cui ti ho parlato, è Marco!
- che significa?
- non lo so, deve significare qualcosa, ma non saprei dire cosa.
- sapeva che eri malata e si è travestito per venirti a trovare?
- no Davide, l'ho sognato e quando mi sono svegliata ho chiesto di lui senza ricordarne il volto.
- quindi?
- lascia perdere!
Mi guarda stranito, sembra non aver capito il discorso, inizia a frugare nella mia borsa per prendere il cellulare, smanetta sulla rubrica e seleziona il numero poi me lo porge sorridendo. Sembra arrivato il momento della verità. Mille pensieri affolllano la testa, con che diritto mi rifaccio viva? dopo più di un anno, dopo averlo allontanato con cattiveria, magari ha una donna, magari sono felici, hanno intenzioni serie, convivono, o sono andati in vacanza alle Fidji e sono tornati sposati. Non ce la faccio. Schiaccio il tasto C e chiudo il telefono. Un passo per volta. Mi alzo per tornare in sala quando arrivano tutti nella mia stanza, mi obbligano a indossare la camicia da notte e a coricarmi. Il medico ha ordinato tassativamente riposo. Credo che diventerà il mantra della settimana. Obbedisco agli ordini, mi sdraio, a disposizione ci sono libri, riviste, il portatile e il televisore. Mamma e papà mi lasciano riposare, promettono di tornare all'ora di cena, Claudia ha sistemato le mie cose e ha riempito frigo e credenza di ogni genere alimentare, Francesca controlla la temperatura ed esce in punta di piedi. Sono ancora sorvegliata a vista, se mi addormento subito ci sono buone probabilità che i visitatori mi lascino in pace per le prossime ore. I pensieri non mi danno tregua. Mi rigiro nel letto una dozzina di volte, sembrano passate ore invece le lancette sono saldate. Prendo il telefono, osservo il suo nome sul display, non lo facevo da mesi. Decido di premere il pulsante. La chiamata è partita, non posso riavvolgere il nastro.

CONTINUA
riproduzione vietata

domenica 25 luglio 2010

Abre los ojos


da una decina di giorni sto rimuginando su quanto detto dalla responsabile del personale, devo tenere gli occhi aperti, o forse li sto proprio aprendo adesso...

The Psychedelic Furs - Heaven



ricordi di un'estare lontana (1984)

venerdì 23 luglio 2010

incontri


Ieri dopo il lavoro ho preso la moto e mi sono diretta piùvelocedellaluce verso Celle Ligure dove avevo un appuntamento al buio con una personcina deliziosa, un'amica blogger, al buio perchè nonostante mail e sms scambiati per accordarci avevo una vaga idea di che aspetto avesse, per un paio di istantanee pubblicate mesi fa sul suo blog, mentre lei mi pensava più chiara di capelli e non si aspettava il chiaro accento nobile, come d'uso tra noi reali! ci siamo riconosciute subito, ed è stato come se fossimo amiche da sempre. Abbiamo preso un aperitivo in un bar con dehors a ridosso del mare, mentre suo figlio (faccio fatica a ricordare un bambino così bello e simpatico) giocava indisturbato, in due ore abbiamo condensato la nostra vita, famiglia, amori, lavoro, aspirazioni, è stato magico. Federica è una persona meravigliosa, geniale ma semplice, dolcissima, tutto quello che traspare sul blog è la milionesima parte. E' stato bello conoscerla, forse ci rivedremo prima che riparta. Una bella esperienza.

piesse > ha visto la mia borsa e approva!

mercoledì 21 luglio 2010

vizi da Principe


oggi ho ricevuto una sorpresa, il Principe si è presentato in ufficio con una shopper enorme: mi ha regalato una borsa! Una vera chicca, Prada vintage collezione 2006, in pelle, nera, morbida come un guanto, stilosissima (su cui ho fatto le bave, segretamente, nelle ultime settimane) Non me l'aspettavo proprio. I'm happy

Natasha Bedingfield - Unwritten

Definizioni

sottotitolo (quando la discrezione viene scambiata per menefreghismo)

Cara amica di facebook non devi offenderti se non commento ogni singolo fotogramma delle tue vacanze (300 immagini tutte uguali, peraltro!) oppure non clicco mi piace su link qualunquisti di una banalità imbarazzante, l'amicizia non dovrebbe basarsi su simili facezie, e se non lo faccio non significa che non contraccambio il sentimento millenario che ci unisce, a mia discolpa, oltre al fatto che i social network mi annoiano oltremodo, potrei dire che ho una vita fuori da internet, ma sarebbe un luogo comune, preferisco affermare, per parafrasare uno dei tanti links a te cari, che gli amici veri non sono quelli che si frequentano tutti i giorni, si chiamano 30 volte e passano tutto il tempo insieme, ma quelli che nel bene e nel male non ti hanno mai mollato, e se alle 3 di notte sei in panne a 200 km e hai bisogno di aiuto, sgranano un rosario di parolacce, ti maledicono in tutte le lingue conosciute, poi escono in pigiama e vengono a recuperarti.

Ognuno ha una propria visione delle cose, questa è la mia

Instant karma # 52

Assenza di traffico. Il viaggio dall'ospedale a casa è tranquillo, quasi veloce. Francesca parcheggia davanti al mio garage, esce rapidamente, apre la portiera e mi porge il braccio, scendo, resto in piedi, mantengo una certa stabilità, procedo con calma. Prende la mia borsa dal bagagliaio e mi porge le chiavi, entriamo nel portone e saliamo sull'ascensore. Nelle narici l'odore di casa, di normalità. Arriviamo sul pianerottolo, sulla porta la targhetta col mio nome luccica. Infilo nella toppa il chiavistello grande, poi la chiave più piccola. Gesti automatici, naturali. La casa è in ordine, non ricordo come l'ho lasciata il giorno del ricovero. Osservo lo svuotatasche sulla consolle in ingresso. Lo specchio, impietoso, rimanda l'immagine a lungo evitata. Pensavo peggio. Non sono un fiore però non sembro neanche una naufraga. Mi accomodo nel mio soggiorno, riprendo confidenza con le mie cose e penso a quanto tempo mi ha rubato questa malattia, le cose che ho perso, che ho dovuto lasciare andare, le persone che non sono riuscita a trattenere. Un pensiero mi offusca la vista. Marco. Ho voglia di chiamarlo, sentire la sua voce. Dopo più di un anno. Non so come tornare indietro, recuperare i pezzi, il filo del discorso. Come se fosse andato tutto avanti e io mi fossi fermata. Congelata. Bloccata nel tempo. Siamo entrate a casa da pochi minuti e squilla già il citofono poi il campanello. Sono Davide e Claudia, i miei genitori e la dirimpettaia, la signora Cervetto, che porge un piatto con una torta di mele e mi abbraccia contenta di rivedermi. La casa è affollata. Avrei voglia di sistemarmi a letto e dormire i prossimi tre mesi, o almeno fino a che mi verrà un'idea geniale per risolvere i problemi che si sono sviluppati intorno alla malattia. Sulla segreteria telefonica diversi messaggi, Francesca indica tre cassette da ascoltare. Accendo il pc, digito la password senza pensarci, un centinaio di mail, colleghi e amici, negli oggetti realizzo che qualcuno è offeso per la mancanza di risposte in tempo reale. Claudia sorride, dice che leggerle tutte mi aiuterà a passare il tempo. Davide mi prende per mano, lo seguo in camera. Tira fuori dalla borsa l'album. Ho paura di aprirlo, anche se sento che tra quelle immagini ci sarà la risposta che cerco. Apro e la prima foto ritrae una coppia di ragazzi abbracciati, sorridono felici con due t-shirt uguali, gialle, con lo stemma della nazionale brasiliana. Una sono io, in tempi migliori. Lui è il medico figo che ho sognato.
E' un segno...

CONTINUA
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