sabato 30 gennaio 2016
[disgustorama] Family day (la fiera dell'ipocrisia)
Trenitalia, per far viaggiare i partecipanti al Family day, applica tariffe convenienti. Un'agevolazione per chi vuole partecipare ad una manifestazione per un ideale in cui crede. E fin qui nulla da dire. Poi leggo, con disappunto aggiungerei, che che essendo finiti i posti a disposizione queste allegre comitive si sono organizzate con pulman da tutta Italia, appositamente per andare a sfidare le unioni civili. Ora io mi domando e dico: un tempo si lottava per affermare/rivendicare i propri diritti, ora si viaggia per manifestare contro quelli degli altri? Ma non avremo problemi più grandi in Italia? Che poi, permettere alle persone omosessuali di unirsi in matrimonio non annulla il diritto delle persone etero, quindi cui prodest?
E la chiamano evoluzione della specie.....
sabato 23 gennaio 2016
Dell'agognata forma fisica ed altri demoni
Sono uno straccio: dall'inizio dell'anno tra il raffreddore eterno, il ciclo e gli orari di lavoro avversi sono riuscita ad andare 2 volte a yoga, 1 a spinning ed 1 a provare TRX (questo argomento merita un post a parte).
Durante il periodo natalizio ho perso 2 Kg, ma credo fosse solo il cambio di abitudini e i km che percorro al lavoro (sul posto). Credo anche di averli già ripresi, porca mignotta!
Sono decisamente fuori forma e incazzata come un puma perché non riesco a tornare come ero prima. ogni volta è più difficile. Da lunedì, lavoro permettendo, mi rimetto a regime (quante volte l'ho già scritto?) Stavolta voglio provare la BBG...
Devo ammettere che ho standard alti, poca pazienza e mi piacerebbe rientrare in forma, facendomi un mazzo normale, nel giro di una settimana (se, lallero! direte voi) Invece con l'età, i tempi e la fatica per mettere su massa muscolare si sono raddoppiati se non triplicati! Dopo una lezione di spinning reggo l'anima tra i denti!
Poi immagino chi ha incontrato Keanu Reeves in palestra (a Roma) e penso che a me sarebbe venuto un coccolone, garantito!
No dico, lo avete visto? 51 anni ed è più fico di quando ne aveva 30
Vi terrò aggiornati sugli sviluppi.
martedì 19 gennaio 2016
Sport estremi - sfidare il sommo raffreddore con l'omeopatia
Tranne la bronchite al ritorno dagli Stati Uniti (durata solo 2 mesi), il
virus gastrointestinale preso in vacanza nel Mar Rosso (due giorni di
fuoco), il febbrone da cavallo preso il giorno della partenza per la
Colombia (le 24 ore più brutte della mia vita), negli ultimi sei anni ho avuto una serie di malanni di stagione sfociate in tracheiti e/o laringiti, tutte della durata media di almeno 3 mesi (minimo)
Di solito aspettavo che il malanno facesse il suo corso, quando notavo che, ahimè non accennava a diminuire, mi curavo con i rimedi omeopatici (metodo naturale ma si facevano le Calende greche) infine, stanca di trascorrere le notti insonni per la tosse, esser completamente afona per il mal di gola o perennemente col naso rosso, le labbra screpolate dall'arsura, e con raucedine d'ufficio, mi presentavo sui gomiti dal medico, che mi cazziava perché non c'ero andata prima, mi prescriveva una confezione di antibiotici da stordire un cavallo e in tre giorni tornavo nuova di zecca.
Ma da quando ho memoria non avevo mai e dico mai preso un raffreddore apocalittico come questo
Il 18 dicembre, uscita sudata fradicia da una lezione di spinning davvero tosta, in una sala che sembrava una vaporiera, ho iniziato con una serie di starnuti.
Per qualche giorno ho pensato fosse allergia.
Ho proseguito per giorni senza soluzione di continuità (a casa, in negozio, in palestra)
Poi ha iniziato a colarmi il naso, incessantemente.
A Natale ero un rottame. Nemmeno una linea di febbre ma gola gonfia, senza voce, naso chiuso e col fazzoletto sempre in mano. Insomma un bijou, soprattutto al lavoro, dal quale non potevo proprio astenermi anzi, dovevo essere al massimo della forma, dinamica, scattante e possibilmente presentabile. Stremata il 27 dicembre sono andata in farmacia, ho chiesto il medicinale più forte che avevano (quello che per tutti è la panacea) e per qualche ora ho avuto l'impressione che mi avesse dato tregua. E come tutti i medicinali mi ha curato una cosa e me ne ha fatto uscire un'altra. Ecco perché da 13 anni mi curo con l'omeopatia, porca mignotta!
Prima è fiorito un herpes simplex tra il labbro superiore il naso che potrebbe comparire sui testi di medicina. Vi lascio immaginare la mia felicità. Enorme, doloroso, ha impiegato più di 10 giorni per sparire ma ha lasciato un segno indelebile, come un'ustione, che nemmeno la spada laser di Luke Skywalker riuscirebbe a levarlo! Poi una serie di sfoghi sul mento, dovuti alle medicine. Mi ha demolito. E' trascorso un mese e non sono ancora guarita del tutto. Ho solo cambiato medicinale (questo pare funzioni un po' più dell'altro, ma temo gli effetti collaterali).
Ovviamente, grazie alla Legge di Murphy, negli ultimi due giorni le temperature si sono avvicinate allo zero, io continuo a muovermi in moto (per abitudine, mancanza di tempo e praticità) quindi che ve lo dico a fare?
Puttanalarana
Di solito aspettavo che il malanno facesse il suo corso, quando notavo che, ahimè non accennava a diminuire, mi curavo con i rimedi omeopatici (metodo naturale ma si facevano le Calende greche) infine, stanca di trascorrere le notti insonni per la tosse, esser completamente afona per il mal di gola o perennemente col naso rosso, le labbra screpolate dall'arsura, e con raucedine d'ufficio, mi presentavo sui gomiti dal medico, che mi cazziava perché non c'ero andata prima, mi prescriveva una confezione di antibiotici da stordire un cavallo e in tre giorni tornavo nuova di zecca.
Ma da quando ho memoria non avevo mai e dico mai preso un raffreddore apocalittico come questo
Il 18 dicembre, uscita sudata fradicia da una lezione di spinning davvero tosta, in una sala che sembrava una vaporiera, ho iniziato con una serie di starnuti.
Per qualche giorno ho pensato fosse allergia.
Ho proseguito per giorni senza soluzione di continuità (a casa, in negozio, in palestra)
Poi ha iniziato a colarmi il naso, incessantemente.
A Natale ero un rottame. Nemmeno una linea di febbre ma gola gonfia, senza voce, naso chiuso e col fazzoletto sempre in mano. Insomma un bijou, soprattutto al lavoro, dal quale non potevo proprio astenermi anzi, dovevo essere al massimo della forma, dinamica, scattante e possibilmente presentabile. Stremata il 27 dicembre sono andata in farmacia, ho chiesto il medicinale più forte che avevano (quello che per tutti è la panacea) e per qualche ora ho avuto l'impressione che mi avesse dato tregua. E come tutti i medicinali mi ha curato una cosa e me ne ha fatto uscire un'altra. Ecco perché da 13 anni mi curo con l'omeopatia, porca mignotta!
Prima è fiorito un herpes simplex tra il labbro superiore il naso che potrebbe comparire sui testi di medicina. Vi lascio immaginare la mia felicità. Enorme, doloroso, ha impiegato più di 10 giorni per sparire ma ha lasciato un segno indelebile, come un'ustione, che nemmeno la spada laser di Luke Skywalker riuscirebbe a levarlo! Poi una serie di sfoghi sul mento, dovuti alle medicine. Mi ha demolito. E' trascorso un mese e non sono ancora guarita del tutto. Ho solo cambiato medicinale (questo pare funzioni un po' più dell'altro, ma temo gli effetti collaterali).
Ovviamente, grazie alla Legge di Murphy, negli ultimi due giorni le temperature si sono avvicinate allo zero, io continuo a muovermi in moto (per abitudine, mancanza di tempo e praticità) quindi che ve lo dico a fare?
Puttanalarana
venerdì 15 gennaio 2016
Una settimana nera
Stasera rientro dal lavoro intorno alle 21.30, mi strucco, indosso il pigiama e prima di sedermi a tavola sprofondo sul divano aprendo il tablet per leggere le ultime notizie e apprendo della morte di Alan Rickman (69 anni, cancro). Ma che è, l'Apocalisse?
MACCHECCAZZO DI SETTIMANA!
Tregua, per favore!!!!!
mercoledì 13 gennaio 2016
[beauty] Sonic System Puryfing Brush di Clinique
Negli ultimi anni c'è stato un vero e proprio boom dei dispositivi per la pulizia del viso. In principio fu Sephora che lanciò il celeberrimo Clarisonic, successivamente tutte le grandi (e piccole marche) hanno presentato la loro spazzolina elettrica per detersione ed esfoliazione del muso. Ho sempre creduto fossero inutili, poi un'amica estetista mi ha mostrato l'efficacia sulla sua pelle e mi ha convinto. In tempo di saldi ho fatto una capatina in profumeria e ho acquistato Sonic System Puryfing Brush di Clinique.
L'ho trovata ad un buon prezzo con i prodotti inclusi
Domani mi dedicherò alla prima sessione con l'attrezzo....
poi vi racconterò come è andata...
L'ho trovata ad un buon prezzo con i prodotti inclusi
Domani mi dedicherò alla prima sessione con l'attrezzo....
poi vi racconterò come è andata...
venerdì 8 gennaio 2016
[serial] Sherlock - L'abominevole sposa
Come consuetudine, BBC One riporta sullo schermo una nuova avventura di Sherlock.
Per me un irrinunciabile rituale. L'episodio"natalizio" di quest'anno è ambientato nella Londra vittoriana e sarà proiettato, eccezionalmente, nelle sale cinematografiche Nexo Digital il 12 e 13 gennaio.
Per me un irrinunciabile rituale. L'episodio"natalizio" di quest'anno è ambientato nella Londra vittoriana e sarà proiettato, eccezionalmente, nelle sale cinematografiche Nexo Digital il 12 e 13 gennaio.
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giovedì 7 gennaio 2016
[cinema] Starwars - Episodio VII Il risveglio della Forza
Uno dei regali di questo Natale appena trascorso è stato l'atteso ritorno della saga più longeva del cinema, Guerre stellari, con il primo episodio dei sequel. Prima di andare al cinema abbiamo fatto il classico ripasso con una maratona di 2 giorni per ricollegare il primo ciclo con il prequel nel corretto ordine. Questa pellicola, diretta da J.J. Abrams, mi ha ricordato molto Una nuova speranza ma non mi è sembrata una scopiazzatura, piuttosto un sentito tributo. Ha introdotto un paio di new entries (Rey e Finn) che non tarderanno ad entrare nel cuore dei fans, un vilain in divenire (Kylo Ren) ma soprattutto ha riportato sullo schermo i personaggi storici ai quali ci siamo affezionati negli ultimi 38 anni (Han Solo, Chewbacca, Principessa Leia, R2D2 e C3P0)
E' stato come tornare bambini. Mi è strapiaciuto.
Personalmente l'ho adorato appena è apparso sullo schermo.
Tipo che ne vorrei uno per compagnia!
E' stato come tornare bambini. Mi è strapiaciuto.
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| il simpaticissimo droide BB8 |
Tipo che ne vorrei uno per compagnia!
mercoledì 6 gennaio 2016
[Queen's library] E' tutta vita - Fabio Volo 1/2016
Il primo libro letto nel 2016 è stato l'ultima fatica di Fabio Volo. L'ho divorato il primo dell'anno ma non mi ha convinto per niente. Una storia come tante, meno interessante di tante. Retorico, molto descrittivo, pochi dialoghi per altro inutili, insomma: noioso alle lacrime fino a metà, un paio di note imbroccate (quando il protagonista si confronta con l'amico i dialoghi sono gajardi!) poi torna in un loop che lo avvita su se stesso. gira in tondo e non dice niente. Peccato, il romanzo precedente, di cui vidi la presentazione a dicembre 2013, mi emozionò e divertì. Ma forse era la storia, più interessante di questa. Mi ha lasciato come mi ha trovato. Non mi spiego tutto il clamore suscitato. Best seller sulla fiducia!
giovedì 31 dicembre 2015
Riflessione di fine anno
Questo 2015 è stato un anno lungo, controverso, triste per certi versi, emozionante
per altri.
Qualcuno ci ha lasciato suo malgrado, qualcuno invece ha preferito andarsene.
Un forte dolore ha fatto ritrovare unità, dare priorità ai veri valori.
Vecchi legami si sono rinsaldati, altri, meno solidi, sono semplicemente evaporati.
Ci sono state serate in allegria ma anche momenti di tristezza; lutti e nascite, viaggi, emozioni, stallo.
Ho perso un lavoro (che svolgevo da ben tredici anni) e ne ho trovato un altro (più dinamico, divertente, meno stressante e decisamente più gratificante)
In quest'anno c'è stata la vita intera.
E ci prepariamo a ripassare dal Via!
Oggi il calendario ha un'ultima pagina da strappare e da domani si ricomincia dal principio, un anno più vecchi, spero più saggi, mi auguro migliori.
L'auspicio e' di iniziare il nuovo percorso con salute di ferro, valori solidi, una famiglia unita, amici sinceri e nuovi obiettivi da raggiungere.
Se deve essere un anno più lungo (visto che è bisestile) almeno sia piacevole!
In fondo domani è un altro anno!
Auguri di cuore a tutti.
Qualcuno ci ha lasciato suo malgrado, qualcuno invece ha preferito andarsene.
Un forte dolore ha fatto ritrovare unità, dare priorità ai veri valori.
Vecchi legami si sono rinsaldati, altri, meno solidi, sono semplicemente evaporati.
Ci sono state serate in allegria ma anche momenti di tristezza; lutti e nascite, viaggi, emozioni, stallo.
Ho perso un lavoro (che svolgevo da ben tredici anni) e ne ho trovato un altro (più dinamico, divertente, meno stressante e decisamente più gratificante)
In quest'anno c'è stata la vita intera.
E ci prepariamo a ripassare dal Via!
Oggi il calendario ha un'ultima pagina da strappare e da domani si ricomincia dal principio, un anno più vecchi, spero più saggi, mi auguro migliori.
L'auspicio e' di iniziare il nuovo percorso con salute di ferro, valori solidi, una famiglia unita, amici sinceri e nuovi obiettivi da raggiungere.
Se deve essere un anno più lungo (visto che è bisestile) almeno sia piacevole!
In fondo domani è un altro anno!
Auguri di cuore a tutti.
venerdì 25 dicembre 2015
[about Xmas] Eccolo qua il Natale
Per questo Natale Vi auguro
Tempo da trascorrere con chi amate, Motivi per sorridere, Voglia di raggiungere nuovi obiettivi, Forza per andare avanti nonostante i momenti di sconforto,
Salute (fondamentale)
Empatia (necessaria)
Comprensione (dovrebbe essere insita nel DNA)
Curiosità e infine Gentilezza.
Ricordate che si può imparare tutto, a qualsiasi età, da qualsiasi persona (di qualsiasi etnia, sesso età)
Che non è mai troppo tardi per fare nuovi sogni, avere progetti e ambizioni, porsi nuovi traguardi
Che ogni persona che vi troverete davanti ha dentro di sè un mondo che non conoscete. Non giudicate.
Che la vita ci mette già a dura a prova tutto l'anno, almeno a Natale siate sereni
Buone Feste a tutti Voi e alle vostre Famiglie
domenica 20 dicembre 2015
[about me] Il barattolo della felicità
Il barattolo della Felicità nasce da un'idea della scrittrice Elisabeth Gilbert, autrice di "Mangia, prega, ama"
Si sceglie un barattolo (tipo quello per i biscotti) e dall’inizio dell’anno lo si riempie, giorno dopo giorno, di bigliettini con la data e una citazione o un pensiero felice di quello che ci è accaduto. Occorre solo un minuto per annotare una o anche più d'una cosa bella che c'è successa durante il giorno. Alla fine dell'anno si aprirà il barattolo e si rileggeranno i bigliettini per ricordare tutte le cose positive che abbiamo vissuto.
Che cosa possiamo annotare sui bigliettini? Non ci sono regole precise: può essere un ricordo gioioso, un aneddoto che ci ha fatto sorridere, le parole di una canzone che ci trasmette il buonumore, un traguardo raggiunto, il piacere di un incontro, la meraviglia di un'alba, lo stupore per un avvenimento inaspettato.
Lessi qualcosa in proposito lo scorso anno. Mi colpì e mi riproposi
di seguire il consiglio. Fu un'altra delle innumerevoli iniziative perse
per strada. Come per molte cose nella vita, forse non era il momento giusto.
Ne ho parlato con quattro amiche in occasione di un recente splendido
weekend fuori porta e abbiamo deciso di farlo tutte. Ho acquistato un
barattolo di vetro, classico da dolci, che si trovano nei negozi di
caramelle. Quattro tipi di post-it di colore diverso. E ho iniziato
mercoledì 25 novembre.
E voi, che propositi avete per il nuovo anno?
Si sceglie un barattolo (tipo quello per i biscotti) e dall’inizio dell’anno lo si riempie, giorno dopo giorno, di bigliettini con la data e una citazione o un pensiero felice di quello che ci è accaduto. Occorre solo un minuto per annotare una o anche più d'una cosa bella che c'è successa durante il giorno. Alla fine dell'anno si aprirà il barattolo e si rileggeranno i bigliettini per ricordare tutte le cose positive che abbiamo vissuto.
Che cosa possiamo annotare sui bigliettini? Non ci sono regole precise: può essere un ricordo gioioso, un aneddoto che ci ha fatto sorridere, le parole di una canzone che ci trasmette il buonumore, un traguardo raggiunto, il piacere di un incontro, la meraviglia di un'alba, lo stupore per un avvenimento inaspettato.
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| Elisabeth Gilbert con il suo Vaso della Felicità |
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| Esempio di Barattolo della Felicità |
domenica 13 dicembre 2015
[about Xmas] Santa Lucia
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| Santa Lucia vista dall'alto |
Oggi la città ha festeggiato Santa Lucia. Una delle mie feste preferite. Ricordo che da bambina facevo il giro della fiera con mio padre e la tappa fissa era la bancarella dello zucchero filato alla fragola e quello delle nocciole zuccherate. Come da copione il centro transennato, bancarelle d'ogni genere nelle vie principali e sotto i portici, negozi affollati, vetrine natalizie (da ottobre!), gente in preda a frenesia da shopping che sfreccia sorridente, carica di borse. Tra una bancarella di torrone ed una di porchetta trovi deliziosi prodotti biologici, artigianato, addobbi favolosi, repliche di profumi a poco prezzo, maglieria di ogni sorta. Quante idee per i regali di Natale (ad avere il tempo per girare con calma) Mi piace vedere il centro trafficato durante le festività, la fila fuori dai negozi e la gente contenta. Mi mette di buonumore. Questa mattina ho acquistato due pensieri, una quantità smodata di rimedi omeopatici e un paio di scarpe comode per lavorare. Ho pranzato al volo col Principe ancora in pigiama (beato lui) e mi sono catapultata nella mia nuova realtà fino alle 21.30. Un altro pensiero positivo da mettere nel Barattolo della Felicità*
*questa ve la spiego nel prossimo post!
[lavoro] Il piacere di ripassare dal via (senza rimpianti)
Prima di raccontarvi l'ultima avventura premetto che non credo alle coincidenze. Da sempre.
Una ragazza di cui conoscevo la sorella per un motivo che adesso non sto a raccontare, 15 anni fa si trasferì da Genova nella mia città, passò nel negozio dove lavoravo, acquistò un costume e mi lasciò il suo numero nel caso avessimo avuto bisogno per il periodo natalizio. Mi fece una buona impressione e a dicembre, fra le tante che avevano lasciato il CV, scelsi lei. Iniziò a lavorare con noi e diventò parte del team anche per il periodo dei saldi, le sostituzioni ferie e riposi fino a prendere il mio posto quando andai nell'azienda in cui ho trascorso gli ultimi 13 anni. Ci frequentammo circa tre anni. Successivamente anche lei si sganciò per tentare il colpo di store manager in un nuovo punto vendita di una nota marca di intimo e ci rimase quasi 6 anni; si fermò per una gravidanza e ripartì facendo una buona carriera in uno store di abbigliamento. Ebbene, negli ultimi 12 anni ci siamo perse di vista, baci e abbracci quando ci incontravamo, sms di rito per auguri di Natale e compleanno, ma non siamo più uscite in compagnia. E qui viene il bello. Due settimane fa prende un caffè al bar dove lavora una mia cara amica. Scambiano due parole, le chiede di me, l'altra le dice che non lavoro più a Genova e attualmente sono in periodo sabbatico ma mi sto annoiando. E lei mi scrive su Whattsapp per chiedermi se mi interessa tornare al vecchio amore, negozio di intimo e pigiameria di un brand rinomato in qualità di vendeuse. Mi spiega per sommi capi come sono organizzati, chiede la disponibilità totale ed immediata e se può candidarmi al suo titolare. Accetto di buon grado ma senza troppe aspettative (età, fuori dal giro da anni, preferenze per stagiste ed apprendiste etc). Passa una settimana ma non ricevo alcuna chiamata, faccio spallucce, in fondo non mi aspettavo niente, però dopo 22 anni mi fa specie non lavorare a Natale! Passo a salutare in negozio e ad augurarle buon vento per il nuovo lavoro e lei con un sorriso di incoraggiamento, lascia intendere che forse la porta non è ancora chiusa....Mi telefona il giorno dell'Immacolata. Assunzione d'ufficio, sulla fiducia. E' finita la ricreazione! Ho iniziato mercoledì. Sarà l'entusiasmo di ritornare alle origini, il fatto che l'organico è composto da ragazze giovani ma sveglie e simpatiche, il ritrovarci noi due, che abbiamo ancora una bella sintonia e per certe cose basta uno sguardo, anche se sono stati 4 giorni massacranti (dopo 13 anni seduta ad una scrivania, gli ultimi sei mesi di inattività e con una circolazione lenta come la mia ho le gambe a pezzi) sono contenta.
Una ragazza di cui conoscevo la sorella per un motivo che adesso non sto a raccontare, 15 anni fa si trasferì da Genova nella mia città, passò nel negozio dove lavoravo, acquistò un costume e mi lasciò il suo numero nel caso avessimo avuto bisogno per il periodo natalizio. Mi fece una buona impressione e a dicembre, fra le tante che avevano lasciato il CV, scelsi lei. Iniziò a lavorare con noi e diventò parte del team anche per il periodo dei saldi, le sostituzioni ferie e riposi fino a prendere il mio posto quando andai nell'azienda in cui ho trascorso gli ultimi 13 anni. Ci frequentammo circa tre anni. Successivamente anche lei si sganciò per tentare il colpo di store manager in un nuovo punto vendita di una nota marca di intimo e ci rimase quasi 6 anni; si fermò per una gravidanza e ripartì facendo una buona carriera in uno store di abbigliamento. Ebbene, negli ultimi 12 anni ci siamo perse di vista, baci e abbracci quando ci incontravamo, sms di rito per auguri di Natale e compleanno, ma non siamo più uscite in compagnia. E qui viene il bello. Due settimane fa prende un caffè al bar dove lavora una mia cara amica. Scambiano due parole, le chiede di me, l'altra le dice che non lavoro più a Genova e attualmente sono in periodo sabbatico ma mi sto annoiando. E lei mi scrive su Whattsapp per chiedermi se mi interessa tornare al vecchio amore, negozio di intimo e pigiameria di un brand rinomato in qualità di vendeuse. Mi spiega per sommi capi come sono organizzati, chiede la disponibilità totale ed immediata e se può candidarmi al suo titolare. Accetto di buon grado ma senza troppe aspettative (età, fuori dal giro da anni, preferenze per stagiste ed apprendiste etc). Passa una settimana ma non ricevo alcuna chiamata, faccio spallucce, in fondo non mi aspettavo niente, però dopo 22 anni mi fa specie non lavorare a Natale! Passo a salutare in negozio e ad augurarle buon vento per il nuovo lavoro e lei con un sorriso di incoraggiamento, lascia intendere che forse la porta non è ancora chiusa....Mi telefona il giorno dell'Immacolata. Assunzione d'ufficio, sulla fiducia. E' finita la ricreazione! Ho iniziato mercoledì. Sarà l'entusiasmo di ritornare alle origini, il fatto che l'organico è composto da ragazze giovani ma sveglie e simpatiche, il ritrovarci noi due, che abbiamo ancora una bella sintonia e per certe cose basta uno sguardo, anche se sono stati 4 giorni massacranti (dopo 13 anni seduta ad una scrivania, gli ultimi sei mesi di inattività e con una circolazione lenta come la mia ho le gambe a pezzi) sono contenta.
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mercoledì 9 dicembre 2015
[capelli] i colpi di testa di dicembre
[about Xmas] La magia del Natale inizia con l'albero
Martedì scorso il Principe, scosso dal mio perentorio quanto insolito spirito natalizio, è andato a recuperare l'albero in garage. Sabato sera l'ho montato. Ed è rimasto nel soggiorno solo, spoglio e spento. Volevo cambiare ma non sapevo cosa. Dopo tre giorni di ricerca febbrile di nuove palline e addobbi, ieri sera ho trovato la combinazione che mi convinceva di più e l'ho finalmente preparato. Dopo anni di tradizionali oro e rosso (non trovando nulla di blu) ho optato per rosa e argento. E' un bijou!
mercoledì 2 dicembre 2015
[Queen's library] Tutto quello che siamo - Federica Bosco
"Chiunque vi dica che avere diciannove anni sia una cosa fantastica è un
imbecille. E lo dice perché non si ricorda com’era avere quell’età. Non
si ricorda come ci si sente a essere costantemente arrabbiati, confusi e
diversi. Sbagliati, sfigati, soli e sempre con qualcosa in meno
rispetto agli altri. No, non se lo ricorda perché dopo va anche peggio.
Dopo ci sono gli impegni, le responsabilità, il lavoro, la casa, la
famiglia, persone di cui occuparsi…Il tanto desiderato pacchetto
completo del “diventare adulti”. Peccato che io una parte del pacchetto
l’avessi già ricevuta prima del tempo. E senza nemmeno chiederla. Alcuni
di noi giungono a questo mondo a bordo di carrozze dorate trainate da
cavalli bianchi, atterrando delicatamente su una morbida coperta di
cashmere, e il loro cammino sarà per sempre disseminato di profumati
petali di rosa, altri invece ci arrivano trascinati da una mareggiata,
sbattuti dalle onde contro gli scogli, e raggiungono la riva
boccheggiando, coi capelli pieni di alghe e sabbia. Devo specificare di
quale gruppo facessi parte?"
Finito ieri sera alle 3.00 Bella storia. Anche se mi sembrava di averla già letta, in fondo puoi cambiare i nomi ai protagonisti, le situazioni specifiche e le ambientazioni, ma certe storie si somigliano tutte... Tuttavia questa l'ha raccontata bene. Piacevole.
Finito ieri sera alle 3.00 Bella storia. Anche se mi sembrava di averla già letta, in fondo puoi cambiare i nomi ai protagonisti, le situazioni specifiche e le ambientazioni, ma certe storie si somigliano tutte... Tuttavia questa l'ha raccontata bene. Piacevole.
mercoledì 25 novembre 2015
[Decluttering] Come disintossicarsi dai social in 3, 2, 1
Questa mania dei social media ci ha preso un po' troppo la mano.
Sarà che amo le cose semplici: ho iniziato più di 10 anni fa col primo blog ed un'email e già mi sembrava di avere tutto quello che mi serviva. Poi con l'avvento di Facebook le cose sono cambiate, adesso ci sono account per la qualunque: Twitter, Tumblr, Snapchat, Instagram, Instafood/place/weather, YouTube, Pinterest e chissà quanti non ne conosco!
A parte scaricare la batteria del cellulare (che a me già dura in media 2 ore se non ricevo sms e chiamate, 1/2 ora se pubblico una foto su Instagram o apro Facebook) occupano troppo spazio in memoria, rallentano le funzioni, sono una bella spina nel fianco! Senza contare le decine di password, gli aggiornamenti, insomma un delirio!
E oltre tutto ci stanno alienando.
Recentemente mi è capitato di sedere ad un tavolo con quattro amiche. Nessuna di loro fiatava, tutte con lo sguardo ipnotizzato dal display dello smartphone, e squillavano notifiche su Facebook e Instagram proprio dalle persone che avevo davanti. Tutte connesse e nessuna che parlava con le altre.
L'emblema dell'incomunicabilità
Stasera ho deciso di sfoltire i rami secchi, eliminare quelle zavorre pesanti ed inutili.
Snapchat non ho mai capito come funzionasse, come ho scaricato l'app l'ho rimossa senza alcun rimpianto. Stesso discorso vale per Pinterest. Tranne Instagram (che adoro) gli altri sono evaporati in 10 secondi senza colpo ferire. Per quanto riguarda Twitter ci ho messo un po' di più, non ricordavo la password, e non ho ritenuto doveroso annunciare il ritiro perchè trovo questi gesti un po' troppo drammatici e comunque probabilmente nessuno se ne sarà accorto, salvo notare di avere un follower in meno!
Non c'è rischio di ricaduta. Garantisco.
Paradossalmente mi sento più leggera, come se avessi sfoltito il guardaroba invernale.
Sarà che amo le cose semplici: ho iniziato più di 10 anni fa col primo blog ed un'email e già mi sembrava di avere tutto quello che mi serviva. Poi con l'avvento di Facebook le cose sono cambiate, adesso ci sono account per la qualunque: Twitter, Tumblr, Snapchat, Instagram, Instafood/place/weather, YouTube, Pinterest e chissà quanti non ne conosco!
A parte scaricare la batteria del cellulare (che a me già dura in media 2 ore se non ricevo sms e chiamate, 1/2 ora se pubblico una foto su Instagram o apro Facebook) occupano troppo spazio in memoria, rallentano le funzioni, sono una bella spina nel fianco! Senza contare le decine di password, gli aggiornamenti, insomma un delirio!
E oltre tutto ci stanno alienando.
Recentemente mi è capitato di sedere ad un tavolo con quattro amiche. Nessuna di loro fiatava, tutte con lo sguardo ipnotizzato dal display dello smartphone, e squillavano notifiche su Facebook e Instagram proprio dalle persone che avevo davanti. Tutte connesse e nessuna che parlava con le altre.
L'emblema dell'incomunicabilità
Stasera ho deciso di sfoltire i rami secchi, eliminare quelle zavorre pesanti ed inutili.
Snapchat non ho mai capito come funzionasse, come ho scaricato l'app l'ho rimossa senza alcun rimpianto. Stesso discorso vale per Pinterest. Tranne Instagram (che adoro) gli altri sono evaporati in 10 secondi senza colpo ferire. Per quanto riguarda Twitter ci ho messo un po' di più, non ricordavo la password, e non ho ritenuto doveroso annunciare il ritiro perchè trovo questi gesti un po' troppo drammatici e comunque probabilmente nessuno se ne sarà accorto, salvo notare di avere un follower in meno!
Non c'è rischio di ricaduta. Garantisco.
Paradossalmente mi sento più leggera, come se avessi sfoltito il guardaroba invernale.
giovedì 19 novembre 2015
[cinema] Everest
Sul tetto del mondo, tra Cina e Nepal, l'uomo si confronta con la grandezza della natura.
Genere: survival movie. Tratto da una storia vera, raccontata da uno dei sopravissuti alla spedizione, il giornalista John Krakauer. Protagonista Jason Clarke (Lawless, The great Gatsby), con Josh Brolin (Non è un paese per vecchi) Martin Henderson (Matrimoni e pregiudizi, nonchè nuovo medico spezzacuori di Grey's anatomy), Jake Gyllenhall, John Hawkes (Marta Marcy May Marlene) Michael Kelly (House of cards) Sam Worthington, Robin Wright, Emily Watson e Kiera Knightley.
Il 10 maggio del 1996 una ventina di spedizioni (alcune poco preparate sia a livello fisico che psicologico, alla difficoltà dell'impresa) si avventurarono verso la cima del monte Everest. In questo film, molto realistico, viene raccontata la disastrosa impresa. Scenografia mozzafiato (girato in Nepal e sui monti dell'alto Adige). Storia tragica e commovente****
Genere: survival movie. Tratto da una storia vera, raccontata da uno dei sopravissuti alla spedizione, il giornalista John Krakauer. Protagonista Jason Clarke (Lawless, The great Gatsby), con Josh Brolin (Non è un paese per vecchi) Martin Henderson (Matrimoni e pregiudizi, nonchè nuovo medico spezzacuori di Grey's anatomy), Jake Gyllenhall, John Hawkes (Marta Marcy May Marlene) Michael Kelly (House of cards) Sam Worthington, Robin Wright, Emily Watson e Kiera Knightley.
Il 10 maggio del 1996 una ventina di spedizioni (alcune poco preparate sia a livello fisico che psicologico, alla difficoltà dell'impresa) si avventurarono verso la cima del monte Everest. In questo film, molto realistico, viene raccontata la disastrosa impresa. Scenografia mozzafiato (girato in Nepal e sui monti dell'alto Adige). Storia tragica e commovente****
sabato 14 novembre 2015
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