sabato 30 novembre 2013

[serial] Dexter 8* season - L'importante è finire


Ieri sera è terminata l'ottava ed ultima (grazie signore, grazie) stagione di Dexter. E' uno dei pochi serial che seguo su pay tv senza anteprime e tenendomi lontana dai più vaghi spoilers. E quest'anno l'ho patito più che negli ultimi due. Lento, poche idee e mal sfruttate, storyline senza senso (Vogel) personaggi (tipo Cassie) usati come riempitivi, perdite di tempo (Jamie e Quinn), giri a vuoto, deja-vu (Hannah) e tristi rimpasti (Debra & Quinn). Insomma non vedevo l'ora che terminasse! poi nelle ultime puntate si è ripreso, qualcuna è stata anche divertente.

Questa è la mia espressione sui titoli di coda
Personalmente ci sono rimasta di legno, non tanto per il finale che comunque immaginavo, ma per i risvolti che ha comportato...Non dico altro per non rovinare la sorpresa a chi non l'ha ancora visto.

vogliamo ricordarlo così

Addio Dexter Morgan, grazie per la compagnia.

giovedì 28 novembre 2013

[meteo] L'era glaciale

Si è messo freddo, e pare che debba peggiorare nel weekend...
Malimortè

martedì 26 novembre 2013

[filmacci] Non guardate quel film # 9

Pellicola del 2010, probabilmente l'avete già visto, io l'ho riesumato dall'hard disk stasera pensando di vedere un filmone. Tratto dal romanzo d'esordio del matematico Paolo Giordano, rinomato best seller a detta di molti un capolavoro. Diretto e sceneggiato da Saverio Costanzo. Genere drammatico riletto in chiave horror.  Interpretato egregiamente da Alba Rohrwacher e Luca Marinelli (davvero impressionanti le loro metamorfosi fisiche), con Isabella Rossellini e Filippo Timi. A parte un insopportabile ammiccamento alla filmografia di Dario Argento e in qulche scena a Shining di Kubrick, ammorbato da una colonna sonora imbarazzante, è lento, angosciante, di una pesantezza indicibile. Poteva essere più digeribile, se sviluppato in modo diverso. Progetto troppo ambizioso, trasformato in un esercizio di stile che non ha capo nè coda, esprime solo un senso claustrofobico di incomunicabilità e da per scontato che il pubblico conosca la trama senza approfondirla.  
Non so come sia il libro, ma a questo punto mi rifiuto di leggerlo. 
Bocciato :( sad face

domenica 24 novembre 2013

[cinema] Thor the dark world 3 D

Dopo un primo capitolo introduttivo, diretto da Kenneth Branagh e il simpatico crossover The Avengers del mitico Joss Whedon, torna il dio del tuono con un sequel piuttosto movimentato.

*****ATTENZIONE SPOILER*****
Migliaia di anni fa, durante una guerra che sancì la disfatta dei crudeli elfi oscuri, Bhor, padre di Odino, nascose su Midgard (il pianeta Terra) l'Aether, una forma di energia liquida potentissima e letale. Ritroviamo Thor due anni dopo averlo visto salutare l'amata Jane Foster per risolvere un paio di problemi a casa (Asgard) e un anno dopo aver salvato il pianeta Terra dai disastri combinati dagli amici del fratellastro Loki a New York. Thor e la simpatica brigata asgardiana intende mettere ordine nei Nove Mondi e il piano prevede di prendere a martellate tutti coloro che non obbediscono; nel frattempo Odino, ripreso dal sonno, spedisce Loki nelle segrete proibendo anche le visite della madre Frigga. A Londra la zelante Darcy interrompe Jane durante un goffissimo appuntamento con un tizio per avvertirla che uno dei tanti marchingegni messi a punto da lei col dottor Selvig ha iniziato a funzionare, ovvero a rilevare anomalie. Jane convinta che questi fenomeni possano condurla a Thor si catapulta con la collega e il nuovo stagista Ian a cercare la nuova energia; mentre esplora il sito dove strani campi magnetici assorbono gli oggetti e li fanno sparire viene risucchiata e trasportata in un'altra dimensione, mentre il dottor Selvig, ancora rintronato per i fatti accaduti a NYC vaga nudo per Stonehenge, si fa arrestare e finisce in un centro di salute mentale. Heimdal, guardiano di Asgard, che osserva l'universo e tutti gli abitanti, perde di vista Jane, finita nel sottosuolo e investita dall'Aether. Thor si precipita su Misgard a cercarla, la trova (e rimedia subito due ceffoni) avverte l'energia che avvolge la donna e capisce che sta rischiando la vita allora la trasporta su Asgard per poterla curare, provocando l'ira del padre. Nello spazio infinito Malekith, capo degli elfi oscuri, in modalità stand by fino al ritrovamento dell'energia, viene risvegliato e si attiva subito per raggiungere Asgard e riprenderla. Comincia così un attacco che provocherà molte perdite, la più importante Frigga, moglie di Odino e madre di Thor e Loki, che  muore per proteggere Jane. Thor chiede ai fidati Fandral, Volstagg e Lady Sif di dargli una mano per attuare il piano che ha in mente, ma per farlo dovrà commettere alto tradimento, soprattutto dovrà convincere il fratellastro Loki ad aiutarlo a uscire da Asgard con Jane per affrontare Malekith sul suo pianeta Svartalfheim e annientarlo. Loki è infimo e detesta Thor ma è spinto dal desiderio di vendetta verso chi ha ucciso la donna che lo ha cresciuto e accetta di aiutarlo. A quel punto Thor deve fidarsi...

Bello. Mi è piaciuto molto. Ottimi effetti, divertente, ben sceneggiato. Ha un finale a sorpresa e il classico easter egg dopo i titoli di coda fa presagire un terzo episodio di tutto rispetto (dico solo BENICIO DEL TORO). Consigliato*********

sabato 23 novembre 2013

Buonasera Dottore

Stasera in contemporanea in 90 paesi del mondo, va in onda lo speciale che celebra il 50esimo anniversario di Doctor Who. Buon divertimento!

mercoledì 20 novembre 2013

[Queen's library] Non tutti gli uomini vengono per nuocere - Federica Bosco

Letto sul treno andando e tornando da Genova. Bella copertina. Simpatico passatempo. Non originalissimo. Anche in questo ultimo romanzo racconta le paturnie di una trentenne in una  versione attualizzata e italiana di Bridget JonesDeja-vu.

lunedì 18 novembre 2013

Modalità stress on

Ah l’umorismo, che splendido modo per neutralizzare la realtà quando essa ci cade addosso.” 
  Marc Levy

Che ve lo dico a fare? E' iniziata una settimana identica a quella precedente, con pioggia!

venerdì 15 novembre 2013

[ufficio] Malcontento, varie ed eventuali

Una settimana atomica, Barbie Capoufficio pesante come un plinto di cemento, lo sciopero dei treni, stanchezza cronica, sonno indicibile, oggi oltre alla responsabile di zona, che ci stressa per la qualunque, c'è stata una bella scossa di terremoto, poteva andare peggio: poteva piovere! Infatti, al ritorno dall'ufficio alla stazione abbiamo anche preso una discreta cappottata d'acqua.  
Possiamo schiacciare il tasto fast forward e saltare le prossime dodici ore?

lunedì 11 novembre 2013

sporty Queen (come trasformare una camurria in un beneficio)

Ho acquistato il contapassi quando ho deciso di tornare a fare movimento. Tipo un anno fa. Ho anche acquistato le scarpe giuste. In principio doveva essere running ma non è il mio sport, mi annoia e non ho fiato. Mi piace camminare, non correre. Poi faceva freddo, tornavo dal lavoro stanca, avevo sempre qualcosa da fare, veniva troppo tardi, e abbiamo archiviato anche il walking preferendo lo spinning. Ci ho dato dentro per 8 mesi con costanza, anche in estate. Adesso che il tempo si è ridotto ulteriormente il vero movimento lo faccio dal mattino presto: passo a prendere la collega sotto casa, andiamo in stazione e dopo il viaggio percorriamo ancora un bel tratto di strada a piedi, nella pausa facciamo un giro del circondario e al ritorno stesso itinerario. Oggi ho percorso 5 km. Sono così allenata che potrei iniziare a correre. 

Scherzavo

sabato 9 novembre 2013

[ufficio] Gli stadi prima dell'accettazione

L'idea di ufficio della stagista
Ogni sera che il signore manda sulla Terra, al ritorno da Genova, qualsiasi ora sia, la mia collega esce a bere l'aperitivo. Dice che lo fa per mantenere un po' di vita sociale, visto che siamo fuori casa tutto il giorno.

L'altra collega ha proposto più volte di bere un prosecchino direttamente a Genova. (e prendere il treno dopo? giammai!)

E' inutile, siamo nella nuova sede da un mese e non se ne sono ancora fatte una ragione.

lunedì 4 novembre 2013

[shopping] circolo vizioso

Mi chiamo Queen B e sono una shopaholic. Ciao Queen B!!
Il mese scorso ho omesso di raccontare che un pomeriggio che faceva particolarmente freddo ed ero in moto mi sono fermata in un negozio del centro e ho acquistato  1 piumino leggero, 2 maglionicini melange e 2 t- shirt con manica a tre quarti; la settimana dopo sono tornata e ho preso altre 2 maglie, per iniziare l'autunno con slancio. Poi è cambiato il vento.

Sabato sono uscita alla ricerca di un paio di scarpe. Come se non ne avessi! Non ho trovato nulla che mi colpisse particolarmente. Potevo tornare a casa a mani vuote? Giammai! Il bottino è stato l'ennesimo abitino nero (tanto per cambiare) 1 profumo (regalato molto galantemente dal mio Principe) 1 cerchietto e qualche altra piccola cianfrusaglia.

La petite robe noire
Smanicato in tessuto elasticizzato, con corpetto aderente, piccole pinces e gonna leggermente svasata.
ne ho provati milioni ma questo mi piace sempre
delizioso headband di metallo lavorato con fascia elastica
Adesso ramadam. Devo pagare l'assicurazione e andare dal dentista. Non tocco più il portafogli fino a dicembre!

domenica 3 novembre 2013

[meteo] L'estate dei Santi

Non ho trovato un'immagine riconducibile alla stagione attuale.

Novembre. I colori ufficiali sono l'intera scala di grigi, il marrone che dal castagno declina al tabacco, melanzana e arancio. Nell'armadio spariscono i giubbotti leggeri e compaiono i cappotti, le giacche più spesse, i primi piumini. Da qualche parte del mondo dev'essere così. Nonostante il terrorismo delle previsioni meteo su web, (che mi ha fatto bruciare il ponte fuori porta) stamattina mi sono svegliata in estate. Abbiamo fatto una gita in Costa Azzurra, sulla Croisette erano tutti in calzoncini, canotta e infradito, gli stabilimenti balneari di Cannes sono tutti aperti, molti facevano il bagno, qualcuno cavalcava le onde col surf.
26 gradi, praticamente un'altra stagione, più che il ponte dei Santi sembrava Pasquetta!

mercoledì 30 ottobre 2013

[pendolarismi] piccola nota a Trenitalia (te possino caricà gli indiani)


In questi giorni ho compreso perfettamente il senso di frustrazione che ottenebra i pendolari. Non so con quale criterio Trenitalia sopprima i treni, probabilmente in modo casuale, ogni giorno all'arrivo in stazione è una sorpresa, comunque il modo di gestire ritardi e cancellazioni trincerandosi dietro al classico "ci scusiamo per il disagio"  non funziona con la sottoscritta, figuriamoci con persone che viaggiano da anni. Se un treno non arriverà a destinazione con meno di 30 minuti di ritardo o peggio ancora, non partirà nemmeno (e il vero motivo non ci sarà smai svelato) i viaggiatori dovrebbero almeno esserne informati in tempo reale, non due minuti prima della partenza. Oggi a Genova serpeggiava il malcontento, ho preso un treno dieci minuti dopo quello solito (che era stato soppresso) e sono arrivata esattamente un'ora dopo l'orario previsto. Trenitalia più che continuare a recitare come un mantra scuse a nastro, dovrebbe organizzarsi meglio, e non lo dice il genio della logistica, ma una comune pendolare che si è già scoglionata dopo 10 giorni! Soprassiedo sul degrado delle stazioni e sul fatto che in 8 giorni/16 corse, ho incontrato solo 2 volte il controllore!
                                                               

lunedì 28 ottobre 2013

[pendolarismi] Diario di una pendolare controvoglia

Vi chiederete come procede la vita da pendolare: ebbene mi sono organizzata. 
1) Il weekend è durato troppo poco e l'ho trascorso per 3/4 a dormire però, con le pile ricaricate e piena di buone intenzioni stamattina mi sono alzata prestissimo (la sveglia del Principe ha battuto i rintocchi alle 6.20) rinfrancata dal chiarore oltre la finestra ho preparato la schiscetta per pranzo, mi sono anche truccata, sono uscita in moto e ho aspettato la collega in stazione. 
2) Il viaggio in treno è meno traumatico di quanto pensassi: con un libro o facendo due chiacchiere passa in fretta, la vera menata è lo stare fuori di casa per 12 ore. 
3) La collega ed io stiamo cercando di rendere il soggiorno forzato più confortevole possibile, nella pausa siamo state in un megastore cinese, obviously, e abbiamo fatto acquisti (una marea di cose inutili a 0,89 cents)
4) Percorro quattro km a piedi ogni giorno. Lunedì scorso ero affranta, come immaginavo mi sono abituata ed ora non mi pesa. 
5) Mi occorrerebbe un distruggidocumenti professionale, le colleghe della vecchia guardia custodivano papiri ante litteram, con l'esportazione del nostro archivio cartaceo non è rimasto spazio per uno spillo.
6) Nel nuovo ufficio non riesco a prendere le misure, continuo a sbattere contro spigoli e sportelli.
7) Da qualche giorno soffro della sindrome di La Tourette: non riesco a smettere di dire parolacce.
8) Oggi il treno del ritorno era in orario e sono riuscita ad andare a spinning.


Fortuna che questa settimana è corta!

giovedì 24 ottobre 2013

[personale]*

«La scrittura esige virtù scoraggianti, sforzi, pazienza; è un'attività solitaria in cui il pubbico esiste solo come speranza».
Simone De Beauvoir, Memorie d'una ragazza perbene 

non dico niente, per ora è solo una luce fioca....

mercoledì 23 ottobre 2013

Oh Santa!

Mentre LUI si crogiola al sole, io mi porto avanti col lavoro
Avendo ridotto nettamente il tempo libero, ho già fatto i primi acquisti per Natale....  Lo so, manca poco più di due mesi, ma la trasferta mi scombina tutti i piani e devo ottimizzare!

lunedì 21 ottobre 2013

[pendolarismi] Primo giorno in trasferta

Se questa è la partenza pensate il viaggio!
Sveglia all'alba (LETTERALMENTE: alle 6.30 è ancora buio) colazione, ho preparato la borsa e raggiunto la collega, ci siamo incamminate a piedi in stazione. 1 ora di treno. Dieci minuti a piedi dalla stazione al nuovo ufficio. Più che a Genova sembrava di essere all'aeroporto di Guayaquil (Ecuador). Il primo giorno è andato. 

Devo solo sviluppare gli anticorpi

domenica 20 ottobre 2013

[ufficio] Ho chiuso una porta e adesso vado a cercare un portone spalancato

Non sono sparita, ho avuto da fare, e voi che dite di bello?

Questa settimana ho chiuso tutte le pratiche, avvertito clienti e utenti, definito le situazioni e ho letteralmente sbaraccato. Venerdì sera, dopo aver impacchettato tutto, ho spento il pc e chiuso l'ufficio per l'ultima volta, dopo 10 anni. Pensavo mi facesse più effetto, invece è stata una specie di liberazione. Si è concluso un ciclo della mia vita, da lunedì ne inizierà un altro. Ho ancora  lo scazzo, anzichenò, però vado incontro al cambiamento, alla levataccia, al viaggio in treno, al pranzo al sacco e a tutte le novità che si presenteranno con spirito di adattamento e curiosità. Vediamo che piega prenderà la cosa...

Al momento sono fiduciosa


martedì 15 ottobre 2013

[quotes] *

 
"Dicono che il mondo è di chi si alza presto. Non è vero. Il mondo è di chi è felice di alzarsi"

lunedì 14 ottobre 2013

[serial] Sons of anarchy season 1 - 2 - 3


Prima stagione
A Charming, città immaginaria della California, si trova il charter madre fondato negli anni '60 dai motociclisti John Teller (J. T.) e Piney Winston, amici e veterani della guerra in Vietnam. Alla morte del primo a causa di un incidente stradale, il testimone passò a Clay Morrow, che sposò la moglie di John, Gemma, e adottò suo figlio Jackson detto Jax. Sotto il comando di Clay, il club prese una strada diversa da quella immaginata originariamente da Teller, divenendo più violento e usando come fonte di sostentamento il traffico illegale di armi. In età adulta Jax, diventato vicepresidente del club, ritrova e legge il manifesto in cui suo padre descrisse i suoi ideali e i suoi timori sul futuro capendo che SAMCRO (acronimo di Sons of Anarchy Motorcycle Club Redwood Original) è cambiato profondamente durante la leadership di Clay. Jax ritrova Tara Knowles, sua fiamma adolescenziale mai dimenticata, mentre la sua ex moglie Wendy,  tossicodipendente, dà alla luce Abel, il suo primo figlio e glielo lascia per andare in rehab a rimettersi in sesto. Il gruppo rivale di etnia messicana Mayans entra in conflitto con i Sons rubando loro un carico di fucili d'assalto. Successivamente il club entra nel mirino delle indagini dell'FBI per il traffico internazionale di armi.

Seconda stagione
A Charming arriva Ethan Zobelle, un ricco imprenditore a capo di un'associazione ultranazionalista denominata LOAN. Iniziano i primi screzi tra i membri dei due gruppi, in carcere e fuori. Gemma viene sequestrata e stuprata dal vice di Zobelle a scopo dimostrativo ma la donna non racconta a nessuno quello che le è accaduto e in accordo con lo sceriffo finge di aver avuto un incidente. Al termine della stagione la verità viene a galla, Zobelle scappa in Ungheria e i suoi scagnozzi vengono arrestati o uccisi brutalmente dai Sons. Crescono le tensioni anche con l'organizzazione terroristica irlandese IRA per via dei traffici di armi; un membro del gruppo, un tempo alleato con i Sons, convinto dall'agente speciale Stahl, una federale corrotta, che Gemma abbia ucciso suo figlio, uccide uno dei ragazzi del club, rapisce Abel, il figlio di Jax, e lo affida alla compagna di un membro del charter dei Sons of Anarchy di Belfast che ha un vecchio legame con la famiglia di John Teller.

Terza stagione
Nonostante i vari problemi con la legge della banda e di Gemma, ricercata per un omicidio che non ha commesso, il gruppo parte illegalmente con un volo cargo per riprendersi Abel. Qui i Sons scoprono che i vertici del loro charter di Belfast fanno il doppiogioco con Jimmy O'Phelan, uno dei capi della Real IRA. Nel frattempo il sacerdote che ha nascosto Abel chiede a Jax di uccidere proprio O'Phelan per riavere indietro sano e salvo suo figlio. I Sons liberano Abel che era stato dato in adozione ad una coppia, giustiziano il presidente del club e il suo vice che erano d'accordo con O'Phelan e rientrano in California, dopo aver preso accordi con il consiglio storico della Real IRA per smerciare armi negli Stati Uniti occidentali e uccidere O'Phelan. Al rientro a Charming Jax stringe un patto segreto con l'agente speciale Stahl per proteggere il club e sua madre a patto che riescano a catturare O'Phelan.

Finalmente un drama diverso dai soliti procedurali, medici, polizieschi, di saghe famigliari etc, ha una sceneggiatura solida, una storia originale soprattutto una colonna sonora pazzesca.

Al Castello stiamo seguendo con passione la quarta serie. Consigliato************


Il protagonista, Ça va sans dire, è quel manzo biondo di Charlie Hunnam, che da solo vale il prezzo del biglietto