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sabato 19 luglio 2014

Last friday night - 30 seconds to Mars - once again

Arrivo in questo momento dalla Costa Azzurra e più precisamente Cannes. Ieri sera sono stata al concerto di Jared Leto 30 seconds to Mars alla Terrace du Palais des Festivals, direttamente sulla Croisette.
Ho prenotato tre giorni prima e ieri all'alba, anzichè prendere il treno per Genova, ho preso quello per  Ventimiglia. Da lì treno per Cannes, l'hotel era di fronte alla stazione, in centro, a 200 metri la Fnac dove ho ritirato il biglietto e dritto verso il mare la location del concerto.

Nel pomeriggio sono andata in giro per negozi, ho fatto merenda da Ladureè, ho preso un po' di sole in passeggiata poi mi sono presentata un'ora prima dell'apertura.


Una coda infinita per entrare. Sold out per 3000 persone. Quasi due ore d'attesa, prima dello show si è esibita Marina K (o qualcosa del genere) una cantante esordiente davvero bravissima, ho visto passare Tomo, che carino, ho riconosciuto un amico di Instagram e fatto amicizia con Echelon girls ukraine, tedesche e francesi. Ero in seconda fila, a 4 metri dal palco. Quando è entrato in scena Jared Leto il delirio. Ho fatto una marea di video con il mio iPhone e l'iPod gentilmente prestato dal Principe. Sono uscita bagnata fradicia di sudore, come se mi avessero lavato con una manichetta, tritata, ricoperta di confetti, insomma mi sono proprio divertita.

una delle millemila foto fatte con l'iPhone

meraviglioso

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* credits to the owners
Confermo quello che ho già detto più volte in precedenza: Jared Leto è di una bellezza abbagliante

Devo ancora raccontarvi di come è finita a Roma...

martedì 8 luglio 2014

[When in Rome] 30 seconds to Mars - il concerto

L'entrata regale di Jared Leto
Il sole sembrava non voler tramontare. Non so come siamo riuscite a far passare tre ore e mezza, in piedi, senza bere un goccio d'acqua, stipate come sardine, per non abbandonare la postazione felice a poche file dalle transennne, ad una decina di metri scarsi dal palco. Quando è arrivata l'ora è apparso Jared Leto, splendido come pochi esser umani al mondo, di bianco vestito, indossando una corona (di Dolce & Gabbana) e sventolando la bandiera col simbolo dei Mars.

Senza parole
3 - 2 - 1 Il pubblico è andato subito in delirio, LETTERALMENTE, ed è iniziato il pogo perpetuo. Un plotone infinito eseguiva gli ordini del Messia, sembrava una lezione di aerobica: tutti a sinistra poi tutti a destra, carica verso il palco, salto verso il cielo. Un manicomio. Però fantastico. Non sono stata ferma un attimo, per tutta la durata del concerto, (in realtà non riuscivo a muovere un muscolo, avevo lo zaino di una tizia nello stomaco ed un'altra tipetta praticamente in spalla, però venivo spostata ovunque dalla massa).
Avrò perso almeno due kg di liquidi. Ero stremata. Ho scaricato l'iPhone registrando tutte le canzoni.

Momento dei fans sul palco
Toccante quando ha cantato ""City of Angels" guardano la postazione dove di solito c'è la batteria, e alla fine ha dedicato un pensiero al fratello Shannon grande assente di questa parte del tour (mortacci sua!).

Il concerto non è durato tanto però è stato divertente, molto movimentato e coloratissimo. Lui è un frontman eccezionale. Oltre che figo in modo assurdo (l'ho già detto, vero?)

Questo era il casino in cui eravamo immerse
Quando è finito avevamo le ossa rotte, come se ci avessero menato! Uscendo dall'ippodromo abbiamo fatto il giro dietro il palco e abbiamo spiato l'angolo degli spogliatoi dove era rintanata la band ma abbiamo visto solo Shayla McGhee (una delle assistenti personali del divo).
Io ho trovato per terra degli spiccioli, dicono che portino fortuna...
Ci siamo incamminate verso la macchina pensando a dove potevamo rifugiarci a mangiare un bue muschiato (l'ultima cosa solida l'avevamo ingerita intorno alle 16, tra sali persi col sudore e calo di zuccheri reggevamo l'anima coi denti) quindi saliamo sulla smart, ci incolonniamo con pazienza e ad un certo punto mi accorgo che l'auto di fianco a noi, una specie di Espace molto discreto, è una macchina speciale, di quelle numerate, tipo auto blu e mi viene un flash: che siano loro? all'interno vedo una bionda e riconosco Shayla, contengo l'entusiamo, non sono più una ragazzina, l'auto si infila davanti a noi, e rimaniamo bloccati nel traffico. Due commenti sullo show, un po' di musica per ingannare il tempo, mentre cerchiamo di ricaricare entrambi i telefoni competamente scarichi, la mia amica risponde male ad una coppia di ragazzi che cerca di speronarci per entrare nella fila quando dall'auto di fronte scende Jared Leto....

* la seconda e la terza foto sono state scattate col mio iPhone, prima che si spegnesse, le altre tre sono state reperite in rete (credits to the owners)

CONTINUA.....

lunedì 30 giugno 2014

[When in Rome] - 30 seconds to Mars - piccola cronaca

Ho acquistato il biglietto per il concerto dei Thirty seconds to Mars esattamente tre mesi fa. Torino è più vicina ma come resistere al fascino di Roma? Mi sono accordata con una carissima amica romana e ci siamo organizzate per andare insieme. Ho prenotato un bell'hotel in centro e per evitare i soliti ritardi dei treni un aereo all'alba da Genova. Negli ultimi tre mesi il gruppo ha posticipato per ben due volte alcune date del tour, i fans erano in panico. Le date italiane sono state confermate. Colpo di scena: lunedì 16 arrestano il batterista, Shannon Leto (che poi è il mio preferito, ovvero la ragione di tanto sbattimento) per guida in stato ebbrezza. Rilasciato su cauzione pare che possa unirsi alla band invece giovedì al concerto di Torino non c'è. La batteria è campionata. Arriva il fatidico giorno, la sveglia è fissata per le 4.45. L'orologio si ferma all'01.10. Apro gli occhi per puro caso alle 5.16 (l'ora in cui sarei dovuta uscire da casa) mi viene un coccolone! sveglio il Principe, mi lavo, vesto e infilo le ultime tre cose in borsa e ci scapicolliamo in autostrada. Ho fatto il check in on line ma il mio bagaglio a mano è fuori misura e temo che me lo facciano imbarcare! Arrivo in aeroporto, il borsone passa, colazione al bar, un bacio al Principe e mi imbarco. Alle 8 sono a Fiumicino. Vago dal terminal al trenino per raggiungere Termini, arrivo in hotel con 5 ore di anticipo rispetto al check in, mi offrono un caffè, mettono a disposizione uno spogliatoio per cambiarmi, chiedo di mettere in carica il telefono (maledetto iPhone, la batteria dura poche ore) e con le istruzioni del gentilissimo receptionist raggiungo la mia amica a Ponte Milvio. Da lì partiamo con una grintosissima smart alla volta di Capannelle attraversando Roma sul GRA. Dopo una settimana di maltempo è tornato il caldo. A mezzogiorno ci sono già 28 gradi. Abbiamo acquistato il biglietto per il sound check, che da diritto all'ingresso anticipato. Coda di circa 3 ore sotto il sole battente, entriamo nello spazio riservato, pizza gratis e boccali di birra a prezzi modici. Quando è il momento raggiungiamo il prato e attendiamo istruzioni. Ci disponiamo ordinatamente contro le transenne. La triad (logo/simbolo del gruppo) campeggia sul palco, arrivano i tecnici che controllano le ultime cose poi a destra spunta Jared Leto, pantaloni neri, t-shirt bianca, Vans nere e Ray-ban a specchio e la folla impazzisce.

Mr. Jared fuckin' Leto
Il pubblico è in adorazione. Io e la mia amica rimaniamo un attimo senza parole. Shannon non è presente. Non cè neppure la batteria. Ho un brutto presentimento...

Jared saluta, parla in italiano, corre da un lato all'altro del palco, poi inizia a cantare. E ci incanta....

Ha una voce potente. Oltre ad una presenza di una bellezza imbarazzante. Sono rimasta impressionata.

Tomo Milicevic
Il chitarrista è un personaggio simpaticissimo. Adorabile.

Il tutto è durato circa 40 minuti (nel frattempo due mega schermi ai lati del palco trasmettevano il partitone dell'Italia contro Costarica). Dopodichè abbiamo dovuto attendere altre tre ore per il concerto....

*le foto sono state scattate col mio iPhone, prima che la batteria terminasse!!

CONTINUA....

domenica 22 giugno 2014

[When in Rome] - 30 seconds to Mars - prologo

Sono a Roma da venerdì. 

Ho visto il concerto dei Thirty seconds to Mars 

e ho avuto un incontro riavvicinato con Jared Leto (questa ve la devo proprio raccontare!)
 
L'aereo parte stasera, i dettagli quando torno. 
Stay tuned.

giovedì 19 giugno 2014

La parola chiave è MULTITASKING














Ho appena fatto il check in on line.
Domani all'alba prenderò un aereo per Roma.
Non sto nella pelle!
Thirty seconds to Mars



















Ho un milione di cose da fare (lavatrice, passare in banca, visita dal dentista, parrucchiera, preparare valigia perchè non so che tempo farà) e poche ore a disposizione. Praticamente mi sono alzata come se dovessi andare in ufficio.

Presto che è tardi.











Best regards

martedì 8 aprile 2014

[cinema] Artifact - Bartholomew Cubbins


Nel 2008 i Thirty Seconds to Mars decidono di sganciarsi dalla casa discografica EMI. Questi non la prendono bene e gli fanno causa per 30 milioni di dollari. Artifact è il documentario girato da Bartholomew Cubbins, pseudonimo con cui Jared Leto, front man della band, premio Oscar per la sua immensa interpretazione in Dallas buyers club, firma i loro video (veri e propri cortometraggi); e racconta lo stress della battaglia legale con EMI mentre registravano il loro terzo album "This is war".

Clicca qui per sbirciare il trailer

Ho impiegato due giorni a scaricarlo da iTunes ma ne è valsa la pena.

martedì 25 marzo 2014

[Momenti di trascurabile felicità] Thirty seconds to Mars



Ho acquistato il biglietto per il concerto del 20 giugno a Roma. Non sto nella pelle....