venerdì 26 maggio 2017

[lavoro] Darth Vader ha colpito più forte (ma la Resistenza non molla)

Il ballottaggio di cui ho discettato qui si è concluso con l'eliminazione della collega più giovane
Darth Vader ha scelto il male minore: l'ha lasciata a casa l'ultimo giorno di prova (infame)
L'altra collega ha tirato un sospiro di sollievo ma sa di avere il tempo contato, alla scadenza del suo contratto verrà prontamente sostituita con una stagista. 


La sottoscritta invece ha sostituito la ragazzina per coprire le fasce orarie scoperte ed ora sta fruendo di un periodo di vacanza obbligata perché il titolare, sprovveduto o astuto calcolatore, non ci è ancora chiaro, non ha monetizzato sufficientemente la copertura ore.
Non ho parole per esprimere la pena e la mancanza di stima che nutro nei confronti di quell'uomo.
Aspettando di rientrare in turno (spero prima di un mese, per non rimuovere le nozioni che ho imparato in un anno e mezzo di lavoro) ho iniziato seriamente ad andare al mare, ho già fatto il primo bagno, preso la prima scottatura (un must di ogni estate) ripreso i ritmi leggeri che porta con sé la bella stagione.
Conserva la tua dignità, se un cane ti morde non mordere il cane.
Alejandro Jodorowsky


































































































































[cinema] King Arthur e il potere della spada

Diretto da Guy Ritchie.Protagonista Charlie Hunnam (che è bastato per convincermi)
Con Jude Law, Djimon Hounsou, Eric Bana, Kathie McGrath, Poppy Delenvigne, Annabelle Wallis, Dito corto e Roose Bolton di Games of Thrones.
Una storia semplice ma appassionante, con tutti i riferimenti del caso, raccontata nel tipico stile del regista,
a metà tra il fumetto e il video clip.
L'unica pecca è averlo visto in 3 D


Troppo frenetico, mi è venuto mal di testa.
Mi è piaciuto***

martedì 23 maggio 2017

[Queen's library] Non volevo morire vergine - Volevo essere una gatta morta - Breve storia di due amiche per sempre - Volevo solo andare a letto presto - Nessuno come noi - Se prima eravamo in due

La vita di Barbara è cambiata all'improvviso a poco più di quindici anni, quando per un tuffo in acqua troppo bassa è rimasta tetraplegica. Quindici anni è l'età delle prime cotte, delle prime schermaglie, dei batticuori. E del sesso. Di tutte le perdite che l'incidente ha portato con sé, la più insopportabile è proprio il pensiero di restare vergine per sempre. Vergine non solo nel corpo, ma di esperienze, di vita, di sbagli, di successi, di fallimenti, di viaggi, di sole. Armata di coraggio, ironia e molta curiosità, Barbara affronterà tutte le rivoluzioni imposte dalla nuova condizione, fino a ritrovare se stessa in un corpo nuovo. In una girandola di situazioni tragicomiche e di ragazzi e uomini impacciati, generosi, a volte teneri, a volte crudeli, Barbara compie la sua iniziazione al sesso e all'amore. Con gli stessi slanci, le delusioni, gli entusiasmi che tutte le donne, anche quelle con le gambe, conoscono molto bene.

Questo libro è un inno alla vita.  Ironico, commovente, vero nel senso più ampio del termine.
L'ho fulminato in un giorno.
Consigliato*****



C'è chi nasce podalica e chi nasce gatta morta. Chiara è nata podalica. Forse non aveva fretta di venire al mondo perché aveva già intuito che la sua vita non sarebbe stata una passeggiata. Che sarebbe rimasta sempre in piedi al gioco della sedia, o con la scopa in mano al gioco della scopa. E se la sarebbe dovuta vedere con chi invece è nata gatta morta. La gatta morta è una micidiale categoria femminile. Non è divertente, è seducente. Non esprime opinioni, ha paura dei thriller, le pesa la borsa, soffre di mestruazioni dolorose, non fa uscire il ragazzo con gli amici, non si concede al primo appuntamento e fin da piccola ha un solo scopo: il matrimonio. Chiara l'ha studiata per una vita. E ha capito che contro di lei non ci sono armi.

Divertente***


Un tradimento, come ce ne sono tanti. Ma quando irrompe nel suo matrimonio, Tessa reagisce in modo inaspettato. Senza scenate e senza urla, si trova a riprendere un viaggio in un passato che credeva di essersi lasciata alle spalle. Mentre tenta di fare chiarezza ricompare Clara, la sua amica del cuore, con cui ha fumato le prime sigarette, ha ascoltato fino a consumarle le cassette dei Guns 'n' Roses e trascorso ore al telefono... Quella amica speciale che un giorno è uscita dalla sua vita senza un perché. Lenito il dolore di quella ferita, Tessa aveva smesso di cercarla, ma a volte il destino segue dei percorsi tutti suoi e così, vent'anni dopo, le due amiche si ritrovano. Forse per caso. O forse no. Ora Tessa è mamma, ha un lavoro da editor ed è una donna riservata. Clara è una donna in carriera, sposata ma senza figli. Tante cose sono cambiate, ma i fili di quell'amicizia si intrecciano di nuovo e quando Tessa e Clara tornano nella casa in Abruzzo, dove hanno trascorso tante estati della loro giovinezza, trovano ad accoglierle un melograno in fiore. Lo stesso che a sedici anni avevano piantato per gioco. Lo avevano giurato: "Saremo amiche per sempre, finché morte non ci separi". Ma è possibile rimanere amiche per sempre? Perdersi per anni e poi ritrovarsi? La risposta è nascosta all'ombra di quel melograno diventato grande. Qui, finalmente, proveranno a sciogliere i nodi delle loro esistenze.

 Ci ho messo un po' per entrare dentro questo romanzo. Alla fine ci sono riuscita e mi è piaciuto.***

Ipocondriaca, ossessiva, maniaca del controllo e sfegatata di telenovelas brasiliane: del resto che cosa aspettarsi dopo un'infanzia trascorsa in un borgo hippy, senza tv, con una mamma fissata con la cristalloterapia, un padre non ben identificato e tanti amici che danzano in giro, spesso senza vestiti?
E' comprensibile che a trentacinque anni Agata Trambusti voglia avere il pieno controllo di ogni aspetto della sua vita e detesti qualsiasi fuoriprogramma. Inclusa la pioggia, e quella mattina si è messo a piovere sul serio, mentre in tailleur e chignon Agata varca il cancello di una villa sull'Appia per valutare alcuni quadri che il proprietario vuole mettere all'asta. Ma la pioggia non è niente rispetto a quello che la aspetta: in meno di un minuto la sua tranquilla esistenza si trasforma in un rocambolesco film d'azione, a partire dall'uomo misterioso - terribilmente somigliante a Christian Bale! - che Agata mette ko con due abili mosse di krav maga prima di darsela a gambe. Ma che cosa sta cercando quell'uomo? E perché le sta improvvisamente alle calcagna?
Tra una fuga nei vicoli più sordidi di Barcellona, le minacce di uno strozzino di quartiere e un losco traffico di falsi d'autore, Agata dovrà per una volta dar ragione al suo psicologo e lasciarsi risucchiare dal vortice impazzito degli eventi. E delle emozioni. Perché sarà proprio questa la partita più dura.


Divertente***

Torino, 1987. Vincenzo, per gli amici Vince, aspirante paninaro e aspirante diciassettenne, è innamorato di Caterina, detta Cate, la sua compagna di banco di terza liceo, che invece si innamora di tutti tranne che di lui. Senza rendersene conto, lei lo fa soffrire chiedendogli di continuo consigli amorosi sotto gli occhi perplessi di Spagna, la dark della scuola, capelli neri e lingua pungente. In classe Vince, Cate e Spagna vengono chiamati “Tre cuori in affitto”, come il terzetto inseparabile della loro sit-com preferita. L’equilibrio di questo allegro trio viene stravolto, in pieno anno scolastico, dall’arrivo di Romeo Fioravanti, bello, viziato e un po’ arrogante, che è stato già bocciato un anno e rischia di perderne un altro. Romeo sta per compiere diciotto anni, incarna il cliché degli anni Ottanta e crede di sapere tutto solo perché è di buona famiglia. Ma Vince e Cate, senza volerlo, metteranno in discussione le sue certezze.

Un bel tuffo nel passato. Luca Bianchini non mi delude mai. ****
ps l'immagine nella copertina è Spotorno (esattamente dove vado al mare) 



È proprio vero che quando ti nasce un figlio non sai mai chi ti metti in casa. Poco piú di un anno fa è arrivata Penelope Nina. Se prima eravamo in due è il racconto di come è andato l'inizio della nostra conoscenza e di come, piano piano, mi sono innamorato di lei. Questo nonostante occupi la stanza migliore, urli di notte, se la faccia addosso di continuo e non paghi l'affitto. Tutte cose che non perdonerei nemmeno a Scarlett Johansson, il che la dice lunga. La realtà è che ormai sono suo schiavo. Aggiungete che ho una moglie vegana, salutista e vagamente dittatoriale, e la tragedia familiare è servita. 
Ultima fatica di Fausto Brizzi, di cui avevo già letto i primi tre romanzi. Letto al mare ieri. Divertente, toccante, molto carino***

domenica 7 maggio 2017

[lavoro] Questione di feeling (mancato)


Il negozio presso il quale lavoro ha cambiato gestione.
Così, d'emblée.
Il vecchio titolare (una perla d'uomo) per motivi logistici ha dovuto cedere l'attività.
Prima però ha cercato un sostituto che lavorasse nell'ambito, nello specifico un imprenditore che avesse già un negozio della stessa catena. Fiducioso nel successo dell'operazione, ci  ha informato del cambiamento rassicurandoci che la nuova gestione avrebbe tenuto il personale alle stesse condizioni, in accordo con l'azienda madre e che passaggio sarebbe stato veloce ed indolore.  
E sbagliava clamorosamente!

Appena insediato il nuovo titolare ha fatto saltare gli accordi: in primis l'orario che è stato ridotto a tutte,
poi il modus operandi, già variato con l'avvento della nuova capo area, complicato ulteriormente da una serie di operazioni lunghe e inutili da aggiungere a quelle già previste, inoltre siamo guardate a vista, pesate, tarate, e dal brillante team che eravamo siamo diventate quattro anime opache e stressate.
La prima è stata proprio la sottoscritta, più vecchia anagraficamente, costosa per mansione e livello, retrocessa da titolare a panchinara, da un giorno all'altro. Il mio part-time è stato centellinato per poter usufruire delle mie magiche prestazioni solo nei periodi topici e nella sostituzione del riposi.
L'altra decana, formalmente responsabile del negozio, è stata promossa di ruolo ma non per contribuzione
(il lavoro si è quadruplicato, aggiungendo la reperibilità h24, allo stesso prezzo di quando era semplicemente commessa) mentre le due giovani, subito assicurate con regolare contratto (al minimo sindacale, ca va sans dire) adesso sono minacciate quotidianamente in modo velato ma deciso, da un ballottaggio al quale, al termine della prova contrattuale, resterà solo una.  
Insomma un bell'ambientino rilassato.


Il vecchio titolare negli ultimi sei mesi ci aveva lasciato il negozio in mano, lo abbiamo mandato avanti senza mai disturbarlo a meno che non fosse questione di vita o morte (e non è mai successo); si fidava ciecamente (non è mai mancato un centesimo o uno spillo) abbiamo ottenuto risultati notevoli creando un bel team affiatato, un bel giro di clienti e anche quando la giornata non si concludeva con un buon incasso ci spronava a tenere duro e a provare a fare meglio il giorno dopo. 

Da quando è subentrato Darth Vader il declino.

Il nuovo titolare, che per comodità chiameremo Darth Vader

Darth Vader chiama mille volte al giorno, per sapere l'incasso e la conversione (quante entrate si trasformano in acquisti) Non pago ha creato un gruppo su whattsapp dove ogni sera, al termine della giornata lavorativa, colei che chiude deve inviare un report completo, corredato di immagini singole e panoramiche, foto dei conti, versamenti e spiccioli accantonati. Un lavoro nel lavoro.
E ogni dannata sera, se l'incasso non corrisponde ai suoi parametri (calcolati ad minkiam su statistiche inverosimili basate sui punti vendita di altre regioni più produttive) ci cazzia come se non ci fosse un domani.
Le colleghe hanno paura di rispondere al telefono, quando arriva una sua mail serpeggia il terrore.
NON STO SCHERZANDO.

 Questa immagine riassume perfettamente la mia opinione su Darth Vader

Per quanto mi riguarda all'inizio l'ho presa male. Mi sono sentita umiliata, svalutata, come se la mia esperienza e il mio lavoro dall'apertura del negozio fosse stato cancellato. Poi ho realizzato che sono stata retrocessa in favore di colleghe più giovani, solo per una questione di denaro. Non per questioni personali (di fatto l'ho incontrato solo una volta e ci siamo parlati un'altra al telefono) non c'entrano la capacità, i risultati. Solo il vile denaro.  


Allora ho ragionato, metabolizzato e fatto di necessità virtù. Adesso la capo negozio elabora gli orari in base alla mia disponibilità. Uno dei vantaggi è che sono davvero libera di dire di no, mentre lo scorso anno ho lavorato sia a Pasquetta che il 25 aprile, stavolta ho trascorso le feste a casa.


Come recita un vecchio adagio: spesso non ottenere ciò che desideri può rivelarsi un vero colpo di fortuna....

lunedì 24 aprile 2017

Namaste bitches! (get back to the mat)

Ricomincio da me, e più precisamente dallo yoga, che ho temporaneamente abbandonato a causa di turni di lavoro asincroni. Ho fissato due lezioni guidate a settimana, la prima oggi pomeriggio, per riprendere il giro. Quando sarò tornata un po' più flessibile (adesso sono un gatto di marmo) proverò a fare le mysore*




*una particolare modalità di pratica, individuale o di gruppo, in cui lo yogi decide come impostare le posizioni, seguendo il ritmo del proprio respiro, con i suoi tempi.

Arrivederci ad un amico di gioventù

Certe persone si piacciono perché anche se diverse, distanti, e con ideali divergenti in fondo si somigliano.
Noi due ci piacevamo, anche se litigavamo sempre; sei stato un pessimo spasimante ma un ottimo ascoltatore. A scuola mi sfottevi, era il tuo sport preferito, poi però mi correvi dietro per scusarti e volevi sempre sedere accanto a me, in treno, tornando a casa. 

Non avevamo nemmeno 18 anni, e ne sono passati quasi trenta.
Mi sgridavi perché ero innamorata di un cretino, ti preoccupavi per me, mi hai tenuto compagnia per ore al telefono, una volta anche difeso dalla tua fidanzata isterica, mi facevi ridere quando ero a pezzi e ti sei sorbito tutti i miei cazziatoni ogni volta che reagivi in modo violento alla vita. A scuola eri bravo, però eri un ribelle come me, non ti piaceva prendere ordini, difendevi sempre i più deboli, spesso ti facevi giustizia da solo.

Hai preso una strada diversa, violenta, irreversibile, e avrei voluto cazziarti altre mille volte perché sono certa che mi avresti ascoltato, che ti avrei fatto ragionare, ma la vita ci ha portato lontano.
Sei stato un compagno di scuola, un fratello maggiore, un amico e un'immensa testa di cazzo, ma mi hai sempre rispettato e so che a modo tuo mi hai voluto bene.
Spero tu sia in pace, ora

mercoledì 12 aprile 2017

Buchi neri

Si fa presto a dire "sono tornata".

Francamente le buone intenzioni c'erano.
Ci sono sempre state.
Il fatto è che ultimamente dal lato pratico sono una schiappa!
E la diapositiva mi rappresenta chiaramente.
Ho provato a scrivere con l'iPad, che è diventato una protesi fissa nelle mie serate, dopo il lavoro, tatuata sul divano mentre il Principe consorte guarda qualsiasi partita di calcio di qualunque squadra/girone/lega
Non carica le foto, se tolgo il login le prime 1314 volte non mi fa accedere, e ovviamente ho riperso il giro.
Nel frattempo ho visto 4 serie tv molto diverse tra loro ma decisamente avvincenti:

Big Little Lies

















Miniserie composta da 7 episodi, tratta dall'omonimo romanzo.
Super drama ambientato in una cittadina costiera a base di intrighi assortiti, pettegolezzi, faide e violenze domestiche con cast stellare.
Protagoniste Reese Whiterspoon, Nicole Kidman e Shailene Woodley.
*****
Younger

















Dai creatori di Sex and the City.
Che è finito da 13 anni ma molte lo rimpiangono ancora
Liza Miller ha quarant'anni, una figlia di 18 in India per studio, è fresca di separazione, e cerca di affrancarsi da una vita di madre/casalinga provando a rientrare nel mondo del lavoro, ma si sa, non è un paese per vecchi, e nell'ambito che ama e nel quale ha conseguito gli studi (l'editoria) non trova un impiego a causa dell'età. Supportata dall'amica Maggie, che la ospita e la incoraggia a non demordere, grazie ad un fisico che si presta e al fatto che non dimostra la reale età anagrafica, Liza decide di spacciarsi per una 26enne e ci riesce....
Trama originale e simpatica, i personaggi sono ben caratterizzati, gli episodi brevi ma divertenti.
Da non sottovalutare il protagonista maschile che è davvero notevole ( Ça va sans dire, ha meno di 30 anni!)
*****
Tredici - 13 reasons why

















Rilasciato da Netflix il 31 marzo.
Fulminato in un giorno!
Hannah Baker, liceale sedicenne, incide 7 nastri (lato A e B dei primi 6 e il lato A del 7*) dove spiega i 13 motivi che l'hanno spinta al suicidio. Prima di tagliarsi le vene nella vasca da bagno di casa, Hannah consegna una scatola con i suoi nastri ad un amico ignaro, che dopo averli ascoltati capirà come far conoscere i motivi alle persone che in modi diversi l'hanno ferita al punto da farle commettere il tragico gesto.
Depressione, violenza sessuale, bullismo e cyberbullismo, trattati in modo deciso, con un forte intento educativo. Dovrebbe essere trasmesso nelle scuole!
*****

Broadchurch 1 stagione


















Drammone britannico con protagonista David Tennant il decimo dottore (Doctor Who)
e Olivia Coleman (The night manager)
Una piccola comunità viene sconvolta da un tragico omicidio la cui vittima è un ragazzino di 11 anni.
La ridente cittadina balneare inglese Broadchurch si rivela meno amena di quanto sembra in cartolina.
*****

Dimenticavo: ho visto anche il pilot di Santa Clarita Diet


















Protagonisti Drew Barrymore e Timothy Olyphant
Breve storia triste di una bella coppia di agenti immobiliari in carriera.
Lei un giorno muore e si trasforma in zombie.
Non mi ha fatto ridere, non mi ha avvinto per niente anzi, mi ha annoiato alle lacrime.



E voi che avete fatto di bello?

lunedì 27 marzo 2017

Di ritorno, in un giorno di primavera

Sono sparita per un po'.
Ogni volta che tornavo mi sembrava di non avere niente di interessante o particolarmente divertente da raccontare, anche se in questi mesi ho lavorato tanto,  fatto cose, visto gente, viaggiato, incontrato persone, guardato film, divorato serie tv, letto libri, mangiato cose deliziose. 
Ho preferito fotografare, immergermi piuttosto che raccontare, sebbene la narratrice sia il ruolo che mi si addice di più.
Ma è arrivata la primavera.
Il letargo è finito.
Avevo voglia di ricominciare, di ritrovarvi, anche se i miei amici/colleghi/lettori si sono decimati durante l'assenza.

Se c'è ancora qualcuno, io sono qui

domenica 2 ottobre 2016

[cinema] La pazza gioia

Genere drammatico. Diretto da Paolo Virzì. Protagoniste Micaela Ramazzotti e Valeria Bruni Tedeschi, interpreti formidabili. Commuove, diverte e fa riflettere. Consigliato****

sabato 24 settembre 2016

[cinema] Bridget Jones' baby

Il primo è diventato un cult per tutte, il secondo, meno riuscito ma divertente. Non era semplice realizzarne un terzo dopo 12 anni e riuscire a non mandare tutto in vacca. Stranamente ci sono riusciti! La trama si evince facilmente dal trailer. Molto simpatico ed esilarante. Alcune scene sono mortali!! Ho trovato i protagonisti invecchiati, com'è giusto che sia. Fortuna che è l'ultimo episodio

mercoledì 7 settembre 2016

[cinema] i film visti questa estate









1) Il ricco, il povero e il maggiordomo - Simpatico***
2) Captain America - Civil war  Sottotono **
3) Batman Vs Superman - Dawn of justice Non ho capito molto il senso**
4) 11 donne a Parigi NC
5) Loro chi?  GE.NIA.LE ***
6) Se dio vuole  bello ***
7) Si accettano miracoli divertente ****
8) Confusi e felici divertente***
9) Mother's day MEH * 



10) Suicide squad - parte come un video clip, ha una colonna sonora pazzesca ed è veloce, frenetico e condensato in un paio d'ore. Bella caratterizzazione dei personaggi anche se sommaria, Will Smith e Margot Robbie una spanna su tutti, Jared Leto (il mio preferito) nonostante il minutaggio risicato offre una bella performance (migliore se non fosse stato doppiato), tengono botta il buon Joel Kinnaman, Viola Davis e quel simpatico manipolo di squinternati che formano la squadra suicida. Divertente, ben coreografato, ottimi effetti. Tutto sommato promosso, non mi aspettavo i livelli  Marvel e non mi ha deluso. Cara Delevingne è favolosa come It girl, modella,  icona fashion ma la recitazione, ecco quella  non le appartiene proprio!

lunedì 5 settembre 2016

[Queen's library] i libri letti in estate



Central Park - Guillame Musso - Thriller Alice, agente in forza alla Crim di Parigi, dopo una notte brava trascorsa per locali con amiche si risveglia a New York, ammanettata ad uno sconosciuto. E' ferita, senza documenti e non ricorda minimamente come è giunta in quel luogo. ****

Non è un gioco - Sophie Hannah - Thriller Aidan confida alla fidanzata Ruth un terribile segreto: anni prima ha ucciso una donna di nome Mary Trelease. Ruth è sconcertata non tanto dalla confessione piuttosto da fatto che lei conosce tale Mary e sa che è viva e vegeta pertanto le sorge il dubbio che lui abbia scambiato la donna con un'altra persona oppure che ci sia sotto qualcosa di ancora più sconvolgente. ****

Una famiglia quasi perfetta - Jane Shemilt - Thriller Jenny è un medico, sposata con un celebre neurochirurgo e madre di tre figli. Una sera Naomi, la figlia minore, non rientra a casa dopo una recita scolastica. Partono immediatamente le ricerche ma la ragazzina è scomparsa. Un anno dopo Jenny sta ancora cercando di ricostruire la sera della sparizione e le settimane precedenti per capire quali elementi ha perso ma ogni pezzo che aggiunge al puzzle la allontana di più da quella ragazzina che sembra non aver mai conosciuto davvero....****

Ragazze mancine - Stefania Bertola - Narrativa Adele ha trentadue anni, ha avuto la fortuna di sposare un uomo abbiente e non ha mai dovuto lavorare in vita sua. Quando il marito dichiara bancarotta, trasferisce il denaro su conti esteri e fugge con una bielorussa di nome Svetlana lasciandole il cane dell'amante e tante scuse, deve ricominciare da zero. In un momento di sconforto entra in gioco Eva, con in braccio la piccola Jezebel, che nel giro di un attimo (la fuga da un autogrill) le risolve il problema di vitto, alloggio e lavoro. Così inizia la convivenza e collaborazione di due donne diversissime che troveranno il modo di far funzionare le cose e cambiare le loro vite. ****

 Non è la fine del mondo - Alessia Gazzola - Narrativa Emma è l'eterna stagista presso una casa cinematografica. Intelligente, dotata ma sottovalutata; coltiva grandi sogni ma ha poche possibilità. Quando l'ennesimo contratto a termine non le viene rinnovato per mancanza di fondi, e le viene preferita una collega, la giovane cade in depressione. Dopo un colloquio finito male per un incomprensione Emma finisce casualmente in un negozio di vestiti per bambini e lì si apre uno spiraglio che porterà ad una serie di eventi che la cambieranno per sempre...****


 

27 ossa - Diana Lama - Thriller - Nel condominio Badenmajer, storico palazzo che un tempo ospitava un manicomio femminile, vivono diversi condomini che nascondono terribili segreti. Gloria, una giovane psicologicamente instabile, è la prima a rendersi conto che attorno a lei accade qualcosa di strano. Purtroppo le sue condizioni non la rendono perfettamente attendibile. Nel frattempo alcune donne, ospiti di passaggio od inquiline temporanee, sono sparite improvvisamente.  Andrea, poliziotta sospesa per l'omicidio di un serial killer, per niente convinta che la faccenda sia risolta, quando in città vengono ritrovati arti femminili, inizia a pensare che l'uomo che ha ucciso non agisse da solo e apre un'indagine privata senza il permesso dei suoi superiori. L'indagine porta proprio al condominio dove abita.....*****
  
 Il condominio degli amori segreti - Livia Ottomani  Narrativa Scritto da un collettivo di autori è un romanzo leggero ma simpatico, un gradevole passatempo***

domenica 4 settembre 2016

[cinema] Io prima di te

Tratto dal romanzo omonimo di Jojo Moyes, che troviamo nel ruolo di sceneggiatrice. Protagonisti la dolcissima Emilia Clark (Danaerys Targarien ne Il trono di Spade) e Sam Claflin (già Finnick Odair nella saga The hunger games).  Drammatico, romantico, commovente ma con alcuni punti comici. Non è il remake romantico di Quasi amici. Ho pianto come una vite tagliata da metà pellicola. Consigliato*******

lunedì 18 luglio 2016

Summerdays


Il tempo mi sfugge e non riesco a fare la metà delle cose che ho in mente. I saldi ci hanno travolte: due giorni e non avevamo più costumi da vendere! Oggi ho perso la mattinata per uffici. L'aria si è rinfrescata, devo sostituire la canotta con una t-shirt! Adesso mi catapulto alla spiaggia per massimizzare il tempo libero e rientro per lavorare 4 ore in negozio. Intanto parte il countdown per le vacanze....

sabato 2 luglio 2016

Vorrei ma non posto


Sono stata ad Ibiza e Formentera con tre amiche (forse avete visto il reportage su Instagram), trascorro 8 ore al giorno in negozio e quando posso mi  schianto un'oretta in spiaggia per ricaricare le batterie. Ho tante cose da raccontare ma poco tempo. E sono stanca come se lavorassi in miniera.
Oggi poi sono iniziati i saldi....

martedì 14 giugno 2016

[Queen's library] i libri letti a maggio (5-6-7/2016)

Donato Carrisi è una conferma. Thriller serrato. Molto avvincente, anche se in alcuni passaggi mi ha ricordato Profondo rosso.


 
Il giallo è solo un pretesto per raccontare una bella amicizia.  Molto divertente. L'autrice è da tenere d'occhio.

 
Milano viene sconvolta da delitti inspiegabili compiuti da persone assolutamente normali. L'uomo che induce perfetti sconosciuti a compiere questi crimini si avvale dell'ipnosi e ha un conto in sospeso con il commissario a capo dell'indagine. ****
Thriller incentrato sull'ipnosi. Interessante e con un bel ritmo, anche se ho trovato la conclusione prevedibile.