domenica 7 maggio 2017

[lavoro] Questione di feeling (mancato)


Il negozio presso il quale lavoro ha cambiato gestione.
Così, d'emblée.
Il vecchio titolare (una perla d'uomo) per motivi logistici ha dovuto cedere l'attività.
Prima però ha cercato un sostituto che lavorasse nell'ambito, nello specifico un imprenditore che avesse già un negozio della stessa catena. Fiducioso nel successo dell'operazione, ci  ha informato del cambiamento rassicurandoci che la nuova gestione avrebbe tenuto il personale alle stesse condizioni, in accordo con l'azienda madre e che passaggio sarebbe stato veloce ed indolore.  
E sbagliava clamorosamente!

Appena insediato il nuovo titolare ha fatto saltare gli accordi: in primis l'orario che è stato ridotto a tutte,
poi il modus operandi, già variato con l'avvento della nuova capo area, complicato ulteriormente da una serie di operazioni lunghe e inutili da aggiungere a quelle già previste, inoltre siamo guardate a vista, pesate, tarate, e dal brillante team che eravamo siamo diventate quattro anime opache e stressate.
La prima è stata proprio la sottoscritta, più vecchia anagraficamente, costosa per mansione e livello, retrocessa da titolare a panchinara, da un giorno all'altro. Il mio part-time è stato centellinato per poter usufruire delle mie magiche prestazioni solo nei periodi topici e nella sostituzione del riposi.
L'altra decana, formalmente responsabile del negozio, è stata promossa di ruolo ma non per contribuzione
(il lavoro si è quadruplicato, aggiungendo la reperibilità h24, allo stesso prezzo di quando era semplicemente commessa) mentre le due giovani, subito assicurate con regolare contratto (al minimo sindacale, ca va sans dire) adesso sono minacciate quotidianamente in modo velato ma deciso, da un ballottaggio al quale, al termine della prova contrattuale, resterà solo una.  
Insomma un bell'ambientino rilassato.


Il vecchio titolare negli ultimi sei mesi ci aveva lasciato il negozio in mano, lo abbiamo mandato avanti senza mai disturbarlo a meno che non fosse questione di vita o morte (e non è mai successo); si fidava ciecamente (non è mai mancato un centesimo o uno spillo) abbiamo ottenuto risultati notevoli creando un bel team affiatato, un bel giro di clienti e anche quando la giornata non si concludeva con un buon incasso ci spronava a tenere duro e a provare a fare meglio il giorno dopo. 

Da quando è subentrato Darth Vader il declino.

Il nuovo titolare, che per comodità chiameremo Darth Vader

Darth Vader chiama mille volte al giorno, per sapere l'incasso e la conversione (quante entrate si trasformano in acquisti) Non pago ha creato un gruppo su whattsapp dove ogni sera, al termine della giornata lavorativa, colei che chiude deve inviare un report completo, corredato di immagini singole e panoramiche, foto dei conti, versamenti e spiccioli accantonati. Un lavoro nel lavoro.
E ogni dannata sera, se l'incasso non corrisponde ai suoi parametri (calcolati ad minkiam su statistiche inverosimili basate sui punti vendita di altre regioni più produttive) ci cazzia come se non ci fosse un domani.
Le colleghe hanno paura di rispondere al telefono, quando arriva una sua mail serpeggia il terrore.
NON STO SCHERZANDO.

 Questa immagine riassume perfettamente la mia opinione su Darth Vader

Per quanto mi riguarda all'inizio l'ho presa male. Mi sono sentita umiliata, svalutata, come se la mia esperienza e il mio lavoro dall'apertura del negozio fosse stato cancellato. Poi ho realizzato che sono stata retrocessa in favore di colleghe più giovani, solo per una questione di denaro. Non per questioni personali (di fatto l'ho incontrato solo una volta e ci siamo parlati un'altra al telefono) non c'entrano la capacità, i risultati. Solo il vile denaro.  


Allora ho ragionato, metabolizzato e fatto di necessità virtù. Adesso la capo negozio elabora gli orari in base alla mia disponibilità. Uno dei vantaggi è che sono davvero libera di dire di no, mentre lo scorso anno ho lavorato sia a Pasquetta che il 25 aprile, stavolta ho trascorso le feste a casa.


Come recita un vecchio adagio: spesso non ottenere ciò che desideri può rivelarsi un vero colpo di fortuna....

18 commenti:

  1. L'importante è riuscire a guardare sempre il lato positivo delle cose. ;)

    RispondiElimina
  2. Cambiare il punto di vista a volte aiuta. Se ti senti stressata è perhè stai permettendo ad altri di stressarti. Hai una sola testa, un solo cervello e due sole mani...non puoi fare tutto e non sei responsabile di altro che delle tue scelte. I capi ci mettono alla prova ogni giorno...qualcosa deve scivolare altrimenti dai di matto! In bocca al lupo! Ciao ciao!

    RispondiElimina
  3. Il post è stupendo, le foto ancor di più, la "lezione" anche ;)

    RispondiElimina
  4. guarda questo è vero e proprio terrore psicologico da parte del tuo capo e non sto scherzando! sono felice almeno che si sia rivelato qualcosa di parzialmente positivo per te come la flessibilità :)

    mallory

    RispondiElimina
    Risposte
    1. è una guerra psicologica, chi cede per primo ha perso!

      Elimina
  5. Da una cosa negativa sei riuscita a trarne una positiva... devo imparare a ragionare come te, sei una grande!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie, ma non sai come è difficile :(

      Elimina
  6. Darth Vader sembra uno di quei manager rampanti tutto grafici e flow chart, che, stringi stringi, non capisce una fonchia di come funziona il mondo.

    RispondiElimina
  7. caspiterina che brutta storia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. e non è finita qui, a breve vi aggiorno :/

      Elimina
  8. Accidenti mi dispiace! Resisti, stringi i denti e non farti buttare giù.. per il resto un "in bocca al lupo" che non fa mai male ;)

    RispondiElimina