martedì 6 aprile 2010

Instant karma #33

Dormo, più per passare il tempo che per reale necessità. Ogni volta che apro gli occhi ho paura di trovare uno scenario diverso, altri personaggi, la realtà capovolta. Dovrebbero fornirmi un badge col nome, per ricordare chi sono.
"Svegliati Alice!" Un brivido corre lungo la schiena. Non apro gli occhi voglio continuare ad ascoltare quella voce, devo riuscire a ricordare. "Alice, dai, apri gli occhi per favore!" Questa è la voce di Barbara! Cerco di non sussultare. Respiro lentamente. Sento scandire le lettere piano. E' la voce di una bambina. E' un ricordo. Ho sentito bene, non l'ho sognato. Una sensazione famigliare, sentivo la voce dentro. Oddio era la mia voce. Io sono Barbara. Allora ero io che chiamavo Alice, non viceversa. Già, ma allora chi è Alice? Spalanco gli occhi con forza. La stanza è vuota. Afferro la pulsantiera, schiaccio il tasto verde e si illumina una lucetta accanto alla porta. In pochi secondi si materializza l'inserviente col camice lilla. Chiedo di parlare con un medico. Ho bisogno di sapere cosa mi è successo. Il dottor Berti è in reparto per il giro di visite, entra e si avvicina, confabula con l'infermiera ed un medico giovane che sembra il suo delfino poi mi guarda, e si siede sul mio letto come l'ultima volta che ci siamo parlati. Ieri? Un mese fa? chi può dirlo? Sul suo viso un'espressione serena. Restiamo soli nella stanza. Sembra pronto a rispondere alle mie domande.
- Dottore, da quanto sono in cura?
- Due anni fa ha avuto i primi sintomi.
Lo guardo senza cambiare espressione. Sa che deve parlare con me come farebbe con un bambino.
- Cefalea, crisi convulsive, disturbi del linguaggio e del movimento. Un mese fa è venuta per fare il day hospital periodico e abbiamo dovuto trattenerla.
- Quando sono stata operata?
- Circa tre settimane fa.
Tentenno prima di porre la domanda direttamente. Temo di aver sempre conosciuto la risposta.
- Non si tratta di un problema all'occhio, vero?
- No. Avevamo previsto che in seguito alla procedura potesse soffrire di amnesia momentanea. Lei prima dell'intervento ha scritto qualcosa e l'ha messo in una busta. Ha chiesto alla sua amica Francesca di conservarla e consegnargliela se si fosse verificata una situazione del genere.
- Francesca non mi ha dato niente.
- Forse la sua amica sperava che si risolvesse tutto in un lasso di tempo minore.

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